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Regolamentare le lobby, convegno a Firenze

Regolamentare le lobby, un obiettivo che oltre 60 progetti di legge in 37 anni non sono ancora riusciti a raggiungere – L’impegno del Viceministro Riccardo Nencini: “Il ddl delega sulla riforma degli appalti che ha avuto il via dal Governo lo scorso 29 agosto andrà a breve al Senato” – Convegno il 4 ottobre a Firenze con politici e aziende.

Regolamentare le lobby, convegno a Firenze

È un obiettivo concreto per il Viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini quello di regolare le attività di lobbying anche in Italia, dopo che, da Presidente Consiglio Regionale della Toscana, ci è già riuscito una volta e dopo che le vicende del nostro paese ne dimostrino ormai quasi quotidianamente la necessità. Un obiettivo che oltre 60 progetti di legge in 37 anni non sono riusciti a raggiungere, ma il Viceministro è cautamente ottimista: “Il ddl delega sulla riforma degli appalti che ha avuto il via dal Governo lo scorso 29 agosto andrà a breve al Senato, dove speriamo sarà approvato entro novembre, per poi passare alla Camera e aver l’ok entro aprile. Puntiamo ad emanare il decreto legislativo entro l’autunno 2015”.

Naturalmente quello della definizione di una regolamentazione è un processo che necessiterà di tempo e che sarà strutturato in tappe; per il momento “la normativa sarà limitata al tema della delega – chiarisce Nencini – sarà un primo approccio, ma faremo un lavoro per gettare trasparenza sui processi. L’idea è quella di consentire a tutti gli operatori di essere messi alla pari in partenza, di poter contribuire ai processi normativi, senza che ci siano dei privilegi informativi”.



 La commissione di studio istituita ad hoc al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha individuato alcune priorità da inserire nella norma in divenire: l’istituzione di un registro pubblico dei portatori di interesse; la previsione di criteri oggettivi per l’iscrizione al registro; la fissazione alcuni criteri di reciprocità nell’acquisizione, accesso e scambio di informazioni; l’analisi preventiva di impatto pubblico delle normative; la trasparenza nell’accesso dei portatori di interessi con obblighi anche per i decisori pubblici. “Dovranno attenersi alla norma – spiega Nencini “e rapportarsi solo con i soggetti iscritti. Chiunque ricopra un ruolo istituzionale, se riceve un lobbista, dovrà annotare su un registro apposito tutto su quell’incontro: chi era, chi rappresentava e cosa chiedeva la persona ricevuta”.

Nencini ha già regolamentato una volta le lobby, in Toscana, e proprio a Firenze, sabato 4 ottobre a Palazzo Medici Ricciardi, il Viceministro Nencini si siederà intorno ad al tavolo del convegno “Regolamentazione dell’attività di lobbying” per un confronto in vista delle nuove norme sia con i colleghi del mondo della politica (Gli Onorevoli Chiara Moroni, Mariastella Gelmini, Luca Lotti), sia con chi il lobbista lo fa di mestiere, come Tony Podesta, fondatore del Podesta Group, che analizzerà il modello di lobbying americano, Patrizia Rutigliano, Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione di Snam e presidente di Ferpi, Simone Bemporad, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne del Gruppo Generali, Simone Crolla, Consigliere Delegato dell’American Chamber of Commerce in Italy e per breve tempo deputato nella scorsa legislatura.

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