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Prysmian verso un aumento da mezzo miliardo

L’operazione dovrà essere eseguita “entro il 31 luglio 2019 mediante emissione di azioni ordinarie” – Il Cda chiede anche all’Assemblea l’avvio di un buyback sul 10% del capitale – Il 2017 si chiude con utili in calo del 7,9%

Prysmian verso un aumento da mezzo miliardo

Il 12 aprile l’assemblea degli azionisti di Prysmian si riunirà in via straordinaria per deliberare sulla proposta di aumento di capitale sociale per un controvalore massimo di 500 milioni di euro, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo. L’operazione, spiega un comunicato, dovrà essere eseguita “entro il 31 luglio 2019, in via scindibile, mediante emissione di azioni ordinarie” da offrire in opzione agli azionisti titolari di azioni ordinarie e ai titolari di obbligazioni convertibili subordinatamente al closing dell’acquisizione di General Cable Corporation (Gcc).

“L’aumento di capitale – prosegue il comunicato – è finalizzato a ribilanciare e, per tale via, ad ottimizzare la struttura finanziaria del Gruppo Prysmian a seguito del closing dell’Acquisizione Gcc; rispetto al momento immediatamente successivo a tale closing, l’operazione permetterebbe infatti al Gruppo Prysmian di ridurre il proprio indebitamento netto nonche’ di migliorare i propri coefficienti di leva finanziaria”.



Nell’aumento, Prysmian è assistita da un team in-house guidato da Ennio Bernasconi e composto inoltre da Giovanni Villa e Massimo Malossi, affiancati da Orsingher Ortu-Avvocati Associati, con un team guidato da Mario Ortu, Nicola Barra Caracciolo e Stephen McCleery e composto inoltre da Francesca Flego, Gaia Sansone, Enrica di Cagno e Alessandro Negri.

Nel corso dell’assemblea, inoltre, sarà proposta la distribuzione di un dividendo unitario di 0,43 per azione, per un ammontare complessivo di circa 96 milioni. Il dividendo sarà posto in pagamento dal 25 aprile.

Il Cda ha inoltre deciso di richiedere all’ Assemblea l’autorizzazione ad avviare un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente delibera adottata dall’Assemblea degli azionisti del 12 aprile 2017. Il programma prevede la possibilità di procedere all’acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero di azioni che non superino complessivamente il 10% del capitale sociale.

Per quanto riguarda i conti dell’ultimo esercizio, Prysmian ha chiuso il 2017 con un utile netto di 227 milioni di euro, in calo del 7,9% rispetto ai 246 milioni di euro dell’anno precedente. I ricavi nel periodo sono stati pari a 7,901 miliardi, -0,1% a parità di perimetro e al netto di variazioni del prezzo di metalli e cambi.

Il gruppo ha riportato un Ebitda adjusted in crescita a 733 milioni di euro rispetto ai 711 milioni del precedente esercizio (+3,1%), “nonostante l’impatto negativo dell’andamento dei tassi di cambio per 11 milioni, rispetto al 2016”. Secondo quanto spiega l’azienda in un comunicato, il maggior contributo è derivato dalla redditività di Energy Projects e Telecom. In particolare, il rapporto ebitda adjusted/ricavi di Energy Projects è migliorato al 17,8% (rispetto al 15,9% del 2016) mentre la marginalità del segmento Telecom è salita al 17,0% (rispetto al 14,0% del 2016).

Da sottolineare anche il miglioramento dei margini del segmento Oil&Gas, con un rapporto ebitda adjusted/ricavi al 3,4% (2,7% nel 2016), mentre risultano in calo Energy & Infrastructure (al 4,0% dal 5,1% del 2016) e Industrial & Network Components (al 7,9% dal 9,5% del 2016). L’ebitda ha raggiunto 657 milioni rispetto ai 645 del 2016 (+1,9%), includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti, altri oneri netti non operativi e costi e accessori per l’acquisizione di General Cable pari a 76 milioni (66 milioni nel 2016).

 

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