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Prysmian: il titolo vola sull’accordo di fusione con Encore Wire per 3,9 miliardi. Eps visto a +30%

L’operazione, la più grande mai stipulata dal gruppo italiano dei cavi, permetterà di sviluppare il business nel Nord America. A regime potrà generare circa 140 milioni di sinergie. Ecco cosa ne pensano gli analisti

Prysmian: il titolo vola sull’accordo di fusione con Encore Wire per 3,9 miliardi. Eps visto a +30%

Prysmian si prepara a rilevare Encore Wire per un controvalore di circa 3,9 miliardi di euro (4,15 miliardi di dollari). Si tratta della più grande acquisizione per valore nella storia di Prysmian che le consentirà di aumentare la propria presenza nel Nord America. Il prezzo di acquisto rappresenta un premio dell’11% rispetto alla chiusura del titolo di venerdì a 260,98 dollari. Stamane il titolo Prysmian a Piazza Affari balza del 3,63% a 50,28, mentre il Ftse Mib sale solo dello 0,9%.

La società, quotata al FtseMib e attiva nel settore dei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, ha comunicato di aver stipulato un accordo di fusione in base al quale acquisirà Encore Wire, società quotata al Nasdaq produttrice di una vasta gamma di cavi elettrici in rame ed alluminio per la produzione e distribuzione di energia.

Prysmian è guidata dall’ad uscente Valerio Battista, mentre il cda ha designato Massimo Battaini come prossimo ceo e ora si attende il via libera dell’assemblea il prossimo 18 aprile. Il gruppo italiano dei cavi ha offerto 290 dollari per azione, prezzo che valorizza Encore Wire per circa 3,9 miliardi di euro (Enterprise Value) che rappresenta un multiplo di 8,2x Ev/2023A Ebitda e 6,3x Ev/2023A Ebitda includendo la stima delle sinergie a regime. La transazione, comunica la società, verrà finanziata attraverso un mix di cassa disponibile (1,1 miliardi di euro) e nuovo debito (3,4 miliardi di euro).La posizione finanziaria netta pro-forma post acquisizione sarà di 5,1 miliardi, ovvero 2,4 volte il rapporto debito netto/ebitda adjusted. Prysmian prevede di ritornare entro il 2027 a un ratio nd/ebitda simile al livello di dicembre 2023, ovvero scendere a 0,7 volte.

L’operazione genererà 140 milioni di sinergie, eps +30%

Encore Wire è un gruppo con 1.629 dipendenti, specializzato nella produzione di cavi elettrici in rame e alluminio per la distribuzione di energia, con “una vasta gamma di prodotti e bassi costi di produzione, realizzati nell’unico sito di produzione integrato in Texas”, spiega Prysmian. Il titolo vale 4,12 miliardi di capitalizzazione a Wall Street ed è salito di quasi il 22% da inizio anno. L’operazione, secondo Prysmian, crea la possibilità di generare circa 140 milioni di sinergie a regime, al lordo degli effetti fiscali, nei quattro anni successivi al perfezionamento, con costi di integrazione per 154-168 milioni. Il gruppo italiano si aspetta che l’integrazione sia accrescitiva in termini di eps (utile per azione) per il 30% includendo l’impatto delle sinergie a regime e per il 20% senza considerare l’impatto delle sinergie.
A seguito del perfezionamento dell’Operazione, Prysmian si aspetta di mantenere una significativa presenza presso il sito a modello unico ed integrato di Encore Wire, localizzato a McKinney, in Texas.

Il perfezionamento dell’operazione, che è stata approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società e raccomandata ai propri azionisti dal Consiglio di Amministrazione di Encore Wire, è previsto nel secondo semestre del 2024, previa approvazione degli azionisti di Encore Wire rappresentanti almeno la maggioranza del capitale avente diritto di voto, all’approvazione delle autorità competenti e al verificarsi delle altre condizioni sospensive tipiche per questo genere di transazione.

Il parere degli analisti

Encore Wire ha registrato nel 2023 ricavi per 2,6 miliardi di dollari (3 miliardi nel 2022), un ebitda di 517 milioni (951 milioni nel 2022) e un utile netto di 372 milioni. Sulla base delle stime di Bloomberg, che vede un ebitda di Encore Wire 2024-25 a circa 368-364 milioni, il multiplo pagato (pre-sinergie) sarebbe di circa 11 volte il rapporto ev/ebitda e 16 volte il p/e, dicono gli analisti di Equita Sim. Prsymian viaggia invece con un rapporto ev/ebitda di 8,8 volte e un pe 16,3 volte. L’operazione, secondo Equita, è positiva da un punto di vista industriale dal momento che “rafforza l’esposizione di Prysmian al mercato nordamericano (il peso del gruppo italiano in Nord America passa dal 40% al 55% dell’ebitda)”. Il multiplo pagato, secondo la Sim milanese, “è ragionevole considerando le elevate sinergie”.
Da una prima simulazione, incorporando il 60% delle sinergie comunicate al 2026, gli analisti stimano che il p/e adjusted atteso al 2026 di Prysmian scenderebbe da 15 a 12 volte, ma con un aumento della leva finanziaria. La Sim conferma il rating Hold e il target price di 48 euro sul titolo Prysmian.

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