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Polizze Rc Auto: per contrastare i siti-truffa, l’Ivass studia una “white list” degli intermediari abilitati

“L’informazione favorirebbe la verifica preventiva da parte dei provider, dei motori di ricerca e dei consumatori”, ha detto Cesari, consigliere Ivass, intervenendo al convegno Anapa

Polizze Rc Auto: per contrastare i siti-truffa, l’Ivass studia una “white list” degli intermediari abilitati

Per contrastare il fenomeno delle truffe online sull’Rc auto, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni darà vita a una “white list” con tutti i siti internet abilitati a vendere questo genere di polizze. Il progetto è stato annunciato da Riccardo Cesari, consigliere dell’Ivass intervenuto mercoledì al congresso del sindacato degli agenti assicurativi (Anapa).

L’Istituto “sta lavorando a un nuovo progetto per contrastare il fenomeno all’origine: la pubblicazione di una sorta di white list dei siti internet di intermediari regolari – ha spiegato Cesari – L’informazione favorirebbe la verifica preventiva, da parte dei provider e dei motori di ricerca, ma anche degli stessi consumatori, dell’effettiva esistenza e legittimazione degli interlocutori assicurativi con cui si accingono ad intraprendere rapporti commerciali o consumeristici, assicurando così una efficace azione antifrode preventiva”.

Lo scorso anno l’Ivass ha segnalato 219 siti internet irregolari, “di cui oggi il 90% risulta offline”, ha detto ancora il consigliere dell’Istituto di vigilanza.

I siti abusivi operano soprattutto nel settore dell’Rc Auto e delle fideiussioni a favore di enti pubblici. “Il cosiddetto ghost broking – ha aggiunto Cesari – è estremamente nocivo non solo per i consumatori, che, oltre al danno economico, si trovano esposti a fermi e sanzioni amministrative per circolazione irregolare, ma anche per gli operatori di settore (intermediari e compagnie), vittime anch’essi in misura crescente di furti d’identità, con danni d’immagine, reputazionali ed incremento dei rischi legali cui sono esposte”.

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