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Paura ebola, Exxon ferma le trivelle nell’offshore della Liberia

Il colosso Usa del petrolio, attivo anche in Nigeria, Angola e Guinea equatoriale, sta adottando diverse misure per proteggere i propri dipendenti dal rischio contagio: oltre all’interruzione dei lavori nelle aree più colpite dall’ebola, sono state imposte limitazioni agli spostamenti del personale. Attesa a Wall Street

Paura ebola, Exxon ferma le trivelle nell’offshore della Liberia

ExxonMobil ha deciso di rinviare le perforazioni al largo della costa della Liberia a causa dei pericoli legati all’epidemia di ebola. Lo ha annunciato oggi a Huston Rex Tillerson, Ceo del colosso petrolifero americano. L’affermazione è attesa ora alla prova dell’apertura di Wall Street.

“Avevamo alcuni progetti di perforazione – ha precisato il manager –, ma aspetteremo di capire quando sarà prudente riprendere le operazioni, anche perché parte del lavoro deve svolgersi a terra e i nostri addetti devono avere libertà di movimento”.  



Exxon è attiva in diversi Paesi dell’Africa occidentale, come Nigeria, Angola e Guinea equatoriale. Il progetto che riguarda l’offshore liberiano è in joint venture (80-20%) con la Canadian Overseas Petroleum.

Il gruppo sta adottando diverse misure per proteggere i propri dipendenti dal rischio contagio. Oltre all’interruzione dei lavori nelle aree più colpite dall’ebola, sono state imposte limitazioni agli spostamenti del personale.

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