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Ovs rimbalza: miglior titolo a Piazza Affari

Dopo il crollo di ieri, che ha portato il titolo al minimo storico, l’azienda di abbigliamento ritrova vigore e guadagna circa l’8% a 3,664 dollari, realizzando la miglior performance della Borsa di Milano

Ovs rimbalza: miglior titolo a Piazza Affari

Ovs prende fiato dopo il crollo di ieri, 20 aprile. Alle 11.00 il titolo dell’azienda di abbigliamento guadagna circa l’8% a 3,664 dollari, sovraperformando sia l’indice settoriale di riferimento (+0,38%) sia l’indice Mid Cap (+0,16%).

Un rimbalzo che consente di recuperare parte delle perdite subite nella seduta precedente, quando il titolo Ovs ha ceduto il 32,1% toccando il proprio minimo storico, con 38 milioni di pezzi passati di mano, pari al 16,7% del capitale, rispetto a una media giornaliera di 828 mila.



Alla causare il crac, la reazione degli investitori ai conti pubblicati ieri dall’azienda. Nel dettaglio, le vendite 2017 sono salite del 12% a 1,525 miliardi di euro (+12%), l’ebitda si è attestato 196 milioni (+5,3%) e il risultato netto adjusted è stato di 106,5 milioni (+16%), mentre l’utile netto reported ammonta a 5 milioni. La quota di mercato in Italia ha toccato il 7,84% (+0,47%) rispetto al gennaio 2017 e la posizione finanziaria netta rettificata è risultata pari a 317,9 milioni.

Tutto bene apparentemente, ma a deludere il mercato è stata soprattutto la decisione del consiglio di amministrazione di non proporre alcun dividendo per procedere con i progetti di ristrutturazione. Durante la conference call, l’ad Stefano Beraldo ha spiegato che la scelta di non distribuire il dividendo non ha a che fare con problemi finanziari della società, ma si deve alla volontà di creare riserve e valore. Il management ha riconosciuto poi che l’inizio del 2018 è stato caratterizzato da un contesto di mercato difficile ma ha aggiunto che i concorrenti sono nella stessa situazione.

Spiegazioni che evidentemente non hanno convinto gli investitori che hanno messo in conto anche Ebitda ed Ebit adjusted che, seppur positivi, sono risultati inferiori al consensus.

Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno definito i risultati deboli, rimarcando l’assenza del dividendo (l’attesa era per una cedola di 0,15 euro per azione) e tagliato il prezzo obiettivo da 6,20 euro a 5,50 euro, confermando la raccomandazione Buy.

Scelta analoga anche per Credit Suisse, che hanno ridotto il target price a 3,90 euro dal precedente 6,40 euro, confermando giudizio Neutral. Il consensus sul prezzo raccolto da Bloomberg è pari a 6,28 euro, con 8 raccomandazioni suddivise in 6 Buy e 2 Hold.

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