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Ovs aumenta le vendite e rimborsa il debito in anticipo

Dopo l’accordo con Gap in Italia, il gruppo veneto dell’abbigliamento continua la sua corsa. Balzo del titolo sostenuto dai risultati oltre le attese di vendite e generazione di cassa nel terzo trimestre 2021

Ovs aumenta le vendite e rimborsa il debito in anticipo

Oviesse registra vendite e generazione di cassa superiori alle attese nei primi nove mesi del 2021. L’azienda veneta ha chiuso il terzo trimestre 2021 (dal 1° agosto al 31 ottobre) con vendite pari a 378 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto al terzo trimestre del 2020 e dell’11% rispetto al pre-Covid. In mattinata le azioni Ovs restano allineate all’ultima seduta di ieri (2,7880 euro) mentre l’indice Ftse si muove poco sopra la parità (+0,19%).

Nel periodo, la cassa generata è stata di circa 63 milioni di euro, superiore di circa 45 milioni di euro a quella generata nel terzo trimestre del 2019 e di circa 10 milioni a quella generata nel terzo trimestre del 2020.

La posizione finanziaria netta rettificata al 31 ottobre 2021 risulta essere pari a circa 255 milioni di euro, in netto miglioramento di circa 100 milioni di euro rispetto a quella di un anno fa. Di fatto il valore di posizione finanziaria netta atteso per fine anno è stato raggiunto con un trimestre di anticipo.

A tal proposito, la società veneta ha annunciato che procederà a rimborsare anticipatamente l’attuale linea bullet per un totale di 90 milioni di euro. Tale rimborso si aggiunge a quello di 160 milioni di euro effettuato lo scorso 10 novembre 2021 a seguito dell’emissione del Sustainability-Linked Bond. Ciò determinerà l’estinzione della linea Term B1 di 250 milioni di euro, che aveva un costo di 400 Bps + Euribor 3M. Per il rimborso anticipato verrà utilizzata la cassa generata dalla gestione caratteristica del business “senza ricorrere alle risorse derivanti dall’aumento di capitale, raccolte a fronte di possibili operazioni di M&A”, si legge in una nota.

Gli analisti di Equita rivedono al rialzo il prezzo obiettivo che arriva a 3,2 euro. Secondo gli esperti della sim: “Pensiamo che queste indicazioni porteranno ad alzare le guidance 2021, probabilmente come vendite anche se l’incertezza sulle condizioni Covid e la forza del terzo trimestre può portare a mantenere una certa prudenza, come Ebitda tra i 120-135 milioni (Equita stima 142 milioni) e come NFP guidance tra 255-240 milioni, (Equita stima 254 milioni)”.

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