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Ormai è sciopero: il campionato non parte ma il calciomercato è ricco di sorprese

Lega-calciatori: muro contro muro – L’Inter ha in tasca Forlan e punta a Zarate e Kucka – Juve: presi due esterni in un giorno, in vista megascambio con lo Zenit e sogno Malouda – Milan: arriva Aquilani ma pensa sempre a Kakà – Roma: Osvaldo sì, Gago forse, mentre Borriello piace a Leonardo

ORA E’ UFFICIALE: IL CAMPIONATO NON PARTE!
LA PRIMA GIORNATA SLITTA AL 21 DICEMBRE?
LE TRATTATIVE PROSEGUONO PER “SALVARE” ALMENO LA 2° GIORNATA.

Il Consiglio Federale non è riuscito nel miracolo di scongiurare lo sciopero dei calciatori. E così, questo weekend non si giocherà, per la rabbia di tutti i tifosi che, ancora una volta, si confermano vittime di un sistema profondamente sbagliato. Giancarlo Abete ci ha provato fino all’ultimo, ma Lega Calcio e Aic erano troppo distanti per trovare un accordo in un solo giorno. Inutile quindi il tentativo finale del numero uno della FIGC, che alle 14.50 aveva fatto una proposta allettante (?) ai presidenti dei club: “Ho dato la disponibilità a concedere alla Lega un fondo fino a 20 milioni di euro nel triennio 2011-13, da utilizzare nel momento in cui emergano contenziosi sul contributo di solidarietà, che certifichino un maggior onere a carico della società. Ora aspettiamo una risposta di Beretta”. Che è arrivata poco dopo, fredda e tagliente come una lama: “La nostra posizione non cambia, non ci sono margini per trattare. L’Aic si prenderà una bella responsabilità scegliendo di non giocare”. Dunque per la Lega la colpa è tutta del sindacato dei calciatori, accusa che Damiano Tommasi ha respinto con durezza: “Quel che è successo è lampante, qualcuno non voleva che si giocasse”. Sciopero doveva essere e sciopero sarà, una presa di posizione che alle parti sembra quasi ovvia, mentre ai tifosi resta del tutto incomprensibile. Il motivo principale della discordia infatti (l’Articolo 7 sui “Fuori rosa”) sembra assolutamente risolvibile, ma evidentemente il buon senso non fa parte di questa vicenda. L’altra questione poi, (quella sul “Contributo di solidarietà”) è piuttosto nebulosa: i club vogliono renderla retroattiva anche sui contratti già stipulati al netto, cosa che, al di là dei luoghi comuni sui calciatori milionari, appare quantomeno discutibile. Certo, da capire anche la posizione delle società, che non vogliono farsi carico di un’ulteriore spesa. Insomma, un papocchio burocratico che alla gente interessa poco o nulla. E allora, dopo tante chiacchiere di cui avremmo fatto volentieri a meno, cerchiamo di parlare di calcio (per quanto ci sia possibile). La prima giornata slitterà alla prima data libera, che al momento è mercoledì 21 dicembre. Il campionato dunque comincerà sabato 10 settembre, direttamente dalla seconda giornata, a patto che presidenti e calciatori riescano a firmare questo benedetto accordo collettivo. Servirà buon senso, esattamente quello che è mancato questa volta. Perché la pazienza dei tifosi, per quanto grande, ha un limite.

INTER: E’ FATTA PER FORLAN!
ORA GLI OBIETTIVI SONO ZARATE E KUCKA.
DALL’INGHILTERRA INSISTONO: WENGER E FERGUSON VOGLIONO SNEIJDER.

Diego Forlan è da considerarsi a tutti gli effetti un giocatore dell’Inter. Dopo 3 giorni di trattative infatti, l’accordo con l’uruguayano è stato trovato nella giornata di ieri. Con l’Atletico Madrid era già tutto a posto da alcuni giorni (5 milioni per il cartellino, bonus compresi), mentre con il giocatore c’erano alcuni problemi sull’ingaggio. Branca infatti aveva proposto a Forlan un contratto biennale a 3 milioni a stagione, troppo poco per l’attaccante, che restando a Madrid avrebbe percepito 4,5 milioni all’anno, oltretutto fino al 2014. L’accordo, come spesso capita, è stato trovato a metà strada: l’Inter ha aumentato l’offerta fino a 4 milioni, il giocatore ha rinunciato ad un anno di contratto.
Chiusa la trattativa per Forlan, i nerazzurri devono ora completare la rosa con gli ultimi colpi mancanti. Gasperini vorrebbe ancora un attaccante, in particolare un esterno. Il nome caldo è quello di Zarate, per il quale Lotito chiede 20 milioni. L’Inter non può pagare subito tutta la cifra, ma la formula del prestito con obbligo di riscatto fra 12 mesi potrebbe convincere il vulcanico presidente laziale. C’è poi la questione Kucka, con i nerazzurri che insistono con il Genoa per avere subito il centrocampista slovacco. Al momento Preziosi sta facendo resistenza, ma in Corso Vittorio Emanuele serpeggia un certo ottimismo.

In chiusura, da segnalare le voci che arrivano dall’Inghilterra, che vedrebbero Arsenal e Manchester United ancora interessate a Wesley Sneijder. In particolare sarebbero i Gunners, che hanno appena ceduto Nasri al Manchester City, a voler puntare con decisione sull’olandese. Ma dopo la cessione di Eto’o, immaginare Moratti che si priva anche di Sneijder ci sembra davvero troppo.

JUVE: PRESO ANCHE ESTIGARRIBIA.
RESTA VIVO L’INTERESSE PER ELIA E PEROTTI, MA IL SOGNO E’ MALOUDA.
CAPITOLO CESSIONI: VERSO LA CHIUSURA IL MAXI – AFFARE CON LO ZENIT.

Marcelo Alejandro Estigarribia è un giocatore della Juventus. Il paraguayano è arrivato ieri a Torino, dove si è sottoposto alle visite mediche. I bianconeri hanno trovato l’accordo con il Cerro Porteno sulla base di un prestito oneroso (400mila euro) con diritto di riscatto fissato a 5 milioni. Giornata importante anche per Giaccherini, che ha firmato il contratto con la Vecchia Signora. Per la metà del cartellino, i bianconeri verseranno al Cesena 3 milioni, pagabili nei prossimi 3 anni.
Ma gli esterni non finiranno qui. Marotta vuole regalarne a Conte uno di grande qualità: i nomi sono sempre quelli di Perotti e Elia, anche se le trattative con Siviglia e Amburgo sembrano procedere a rilento. Il sogno però, si chiama Florent Malouda. L’ala del Chelsea piace moltissimo a Conte, un po’ meno a Villas Boas, ecco perché la Juve vuole provare a portarlo via da Londra. Il problema però è sempre il solito: il prezzo. Il Chelsea valuta il francese 8 milioni, cifra abbordabile, ma il problema è l’ingaggio: Malouda infatti ha ancora 2 anni di contratto a 5 milioni a stagione, cifra che alla Juventus percepisce solamente Gigi Buffon. Un aiuto per la Juve potrebbe arrivare da San Pietroburgo. Lo Zenit vuole Bonucci e Pepe, ed è pronto ad offrire il difensore Bruno Alves più 8 milioni. Il problema è rappresentato dalla volontà di Pepe, che non sembra entusiasta all’idea di trasferirsi in Russia. Se l’ex Udinese dovesse rifiutare, l’operazione si farebbe comunque, con Bonucci e Bruno Alves che verrebbero scambiati alla pari.

AQUILANI: “IL MILAN E’ LA SVOLTA DELLA MIA CARRIERA”
CASO KAKA’: GALLIANI ASPETTA SEGNALI DA MADRID.
MA SUL BRASILIANO C’E’ ANCHE L’ARSENAL.

Non ha perso tempo Alberto Aquilani. Appena arrivato a Milano, l’ex giocatore del Liverpool ha già rilasciato le prime dichiarazioni da rossonero: “Arrivare qua rappresenta una svolta per la mia carriera” ha detto Aquilani, che poi ha parlato del difficile compito che lo attende: sostituire Andrea Pirlo: “Ho caratteristiche diverse rispetto a lui, ma certo raccogliere la sua eredità rappresenta per me una grossa responsabilità”.

Nessuna novità invece sul fronte Kakà, con Galliani che continua a lavorare sottotraccia per riportare il brasiliano a Milano. Al momento è difficile ipotizzare se l’ad rossonero riuscirà o meno a concludere l’operazione, ma quel che è certo è che di questa storia ne sentiremo parlare fino al 31 agosto. Intanto, anche l’Arsenal ha chiesto informazioni su Kakà, ma la sensazione è che Ricardo abbia già fatto la sua scelta. Tutto ora dipende da Florentino Perez, che dovrebbe acconsentire a cedere il giocatore ad un prezzo davvero scontato. Diversamente, il ritorno di Kakà a Milano resterà solamente un sogno.

OSVALDO: “HO SCELTO LA ROMA PERCHE’ E’ UNA GRANDE SQUADRA”.
SABATINI VUOLE PALACIO, BORRIELLO VERSO IL GENOA?
LA FIORENTINA BLOCCA MONTOLIVO, LA ROMA PENSA A GAGO.

Prime dichiarazioni romane anche per Osvaldo: “Ho scelto la Roma perché è una grande squadra – ha detto l’ex Espanyol – per me sarà un onore giocare con Totti”. Subito dopo queste (poche) parole, Osvaldo ha svolto le visite mediche, poi ha firmato il contratto quadriennale con la società di Thomas DiBenedetto. Il costo totale dell’operazione è di 15 milioni, mentre il giocatore percepirà un ingaggio a salire: si partirà da 3,6 milioni (lordi) per il primo anno, e si finirà con i 4,47 milioni (sempre lordi) del 2015.

Ma il mercato della Roma non è finito qui. Oltre a Kjaer, arrivato ieri sera in Italia e pronto a firmare al più presto (forse già oggi), Sabatini vuole regalare a Luis Enrique un attaccante esterno. Al momento, il ds giallorosso sta provando a mettere in piedi un’operazione con il Genoa, che prevede Palacio nella capitale e Borriello sotto la Lanterna. L’affare è difficile ma non impossibile, anche se al momento l’attaccante della Roma non sembra entusiasta di ritornare a Genova. Da non escludere che nell’operazione possa entrare anche Miguel Veloso, viste le difficoltà per arrivare a Montolivo. Ieri infatti, Pantaleo Corvino ha ribadito che il centrocampista viola non lascerà Firenze per andare in un’altra squadra italiana: “Non firmando il rinnovo di contratto ci ha spiazzati – ha ammesso il ds della Fiorentina – ma ribadisco che il giocatore sarà ceduto solamente all’estero, altrimenti resterà da noi ancora per un anno”. Dunque, chiusura totale, ecco perché la Roma ha deciso di provare a prendere Fernando Gago del Real Madrid. L’argentino non trova spazio nello scacchiere di Josè Mourinho, e i giallorossi vogliono tentare di rilanciarlo. La trattativa non è facile, perché gli spagnoli chiedono 8 milioni, mentre Sabatini vorrebbe prenderlo in prestito con diritto di riscatto.

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