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NY, Obama: “Stato di catastrofe”. Sandy fa 17 morti

Via libera agli aiuti federali – Chiusa la centrale nucleare dello stato di New York – Gli analisti del gruppo di studio sulla gestione dei rischi Eqecat stimano che l’uragano potrebbe costare agli Stati Uniti fino a 20 miliardi di dollari.

NY, Obama: “Stato di catastrofe”. Sandy fa 17 morti

Dopo il passaggio dell’uragano Sandy, il Presidente americano Barack Obama ha decretato lo stato di  “grave catastrofe” nello Stato di New York e Long Island, autorizzando così gli aiuti federali alla popolazione colpita. Sandy ha allagato gran parte di Manhattan, dove ora il livello delle acque sta calando, e ha lasciato senza energia elettrica un mezzo milione di persone in tutta la città. 

Secondo il quotidiano Usa Today, il bilancio dei morti è salito a 16 negli Stati Uniti, mentre un’altra vittima è stata registrata in Canada. In tutto, sempre secondo il giornale americano, sono 6,2 milioni le persone senza corrente.



Una delle unità della centrale nucleare di Indian Point, a circa 72 chilometri a nord di New York, è stata chiusa intorno alle 22.45 di ieri (le 3.45 di notte in Italia). A riferirlo è la compagnia che gestisce l’impianto, la Entergy Corp. Gli operatori spiegano però che si tratta di una misura precauzionale e che non ci sono pericoli reali per impiegati o residenti, in quanto la struttura non rischia di essere allagata dal fiume Hudson. 

Intanto, gli analisti del gruppo di studio sulla gestione dei rischi Eqecat hanno stimato che Sandy potrebbe costare agli Stati Uniti fino a 20 miliardi di dollari. Sul suo sito, Eqecat precisa che l’uragano potrebbe costare tra 10 e 20 miliardi di dollari per danni economici e tra i 5 e i 10 miliardi di perdite per gli assicuratori. 

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