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Ncc in piazza contro il Governo: “A rischio 200mila lavoratori”

Le imprese che operano nel servizio di autonoleggio con conducente in piazza contro la norma che dal 1°gennaio 2019 obbligherà gli autisti a tornare in rimessa tra una corsa e l’altra – Manifestazione il 18 dicembre a Roma

Ncc in piazza contro il Governo: “A rischio 200mila lavoratori”

Ncc di nuovo sul piede di guerra. Torna a inasprirsi lo scontro decennale tra tassisti e imprese di autonoleggio con conducente con questi ultimi che decidono di scendere in piazza in vista dell’entrata in vigore delle nuove regole.

Dal 1°gennaio 2019 infatti gli Ncc saranno obbligati a tornare alla loro autorimessa tra un servizio di trasporto e l’altro. Una norma che secondo gli interessati metterebbe a rischio 80mila imprese e 200mila lavoratori.



Una regola che il 18 dicembre potrebbe portare in piazza migliaia di persone. La protesta si terrà a Roma, in piazza della Repubblica, mentre in contemporanea una delegazione di rappresentati della categoria sarà al ministero dei Trasporti, dove è previsto un incontro con il viceministro, Edoardo Rixi.

A questo punto è opportuno fare un riassunto delle puntate precedenti. La vicenda risale a dieci anni fa, quando con la legge Gasparri si decise di inserire delle regole molto stringenti nel settore dei trasporti volte a placare le intemperanze dei tassisti, da sempre contrari all’entrata nel mercato degli Ncc.

Il provvedimento sul ritorno in autorimessa, da allora, è stato oggetto di una serie infinita di proroghe. Dal prossimo anno,con il governo Lega-M5s e senza un ulteriore rinvio in extremis, dovrebbe entrare ufficialmente in vigore.

In Piazza della Repubblica – si legge nella nota di FAI e Confcommercio “confluiranno imprese e autisti che, provenienti da tutta Italia” che “si asterranno dal servizio, e che si dicono pronti a bloccare aeroporti, autostrade e città nel caso in cui il governo si pieghi a quella che definiscono l’irrazionale volontà dei tassisti”.

“Una lobby, quest’ultima, che nel 2008 – affermano le associazioni di categoria degli Ncc – senza seguire un iter parlamentare garantito dalla Costituzione, ha ottenuto una modifica alla legge quadro dei noleggiatori portando a restrizioni rigidissime nei nostri confronti”.

Parteciperanno alla manifestazione anche le imprese della Fai, la Federazione degli autonoleggiatori aderente a Confcommercio-Conftrasporto, che chiedono al Governo un’ulteriore proroga dell’entrata in vigore del decreto per rivisitare subito la legge quadro per gli autoservizi pubblici non di linea.

Intanto, le principali società e associazioni che rappresentano le società di noleggio con conducente hanno creato il “Comitato difesa Ncc” per “chiedere con una sola voce al governo un futuro con regole chiare – si legge in una nota – che preservi i posti di lavori e colmi il vuoto normativo”.

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