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Natuzzi annuncia 1.700 esuberi e la chiusura di due impianti

Il piano prevede 1.726 esuberi con mobilità immediata, di cui 1.580 operai e gli altri amministrativi, e la chiusura degli stabilimenti di Matera e Ginosa (Taranto) – Natuzzi ha registrato perdite intorno ai 140 milioni tra il 2007 e il 2012.

Natuzzi annuncia 1.700 esuberi e la chiusura di due impianti

Natuzzi conferma il piano di esuberi per oltre 1.700 dipendenti in Italia e annuncia la chiusura di due stabilimenti. Lo rende noto la società pugliese titolare del marchio Divani&Divani  e lo conferma una fonte sindacale al termine delle riunione di stamani presso la sede della Confindustria a Roma. La notizia contraddice quanto auspicato dopo i contatti con i sindacati e la Regione Puglia nelle scorse settimane.

“L’attuale forza lavoro non è sostenibile e non può più essere mantenuta ricorrendo alla cassa integrazione straordinaria – si legge nella nota –, che nel 2012 ha riguardato 1.450 lavoratori, 674 dei quali a zero ore”. La cassa straordinaria, inoltre, sarebbe comunque scaduta a ottobre 2013.

Il piano prevede 1.726 esuberi con mobilità immediata, di cui 1.580 operai e gli altri amministrativi, e la chiusura degli stabilimenti di Matera e Ginosa (Taranto). In totale in Italia sono occupate circa 2.700 persone. Nel mondo, direttamente e indirettamente, Natuzzi occupa 4.515 persone. L’obiettivo della riorganizzazione è di mantenerne al lavoro 2.789.

Il piano dovrebbe portare al riequilibrio finanziario in 12 mesi, riferisce il sindacalista. La crisi che ha colpito il Distretto del Mobile Imbottito in Puglia e Basilicata ha visto passare le aziende da 520 a circa 100, e gli addetti da 14.000 dei primi anni del 2000 a 6.000 nel 2012. Natuzzi ha registrato perdite intorno ai 140 milioni tra il 2007 e il 2012.

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