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Multe stradali, da febbraio la notifica arriva via PEC

Nuova misura del Governo a favore della digitalizzazione delle procedure. Con la posta elettronica certificata verranno annullate le spese di notifica fino ad oggi a carico del sanzionato. Ma c’è il rischio di dover rinunciare allo sconto del 30% o di pagare la mora nel caso in cui non si controlli con regolarità il proprio indirizzo PEC

Multe stradali, da febbraio la notifica arriva via PEC

Dallo scorso primo febbraio è in vigore un’importante novità per tutti gli automobilisti italiani: le multe stradali verranno prioritariamente notificate tramite posta elettronica certificata (PEC), sempre ammesso che colui che riceverà la sanzione ne sia in possesso.

La modifica al Dl 69/2013, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio, ha stabilito che le multe dovranno essere notificate in via elettronica al conducente del veicolo. L’email dovrà rispettare dei requisiti formali: l’oggetto del messaggio dovrà essere “Atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal codice della strada”, e dovrà essere allegato al testo della mail la copia del verbale con firma digitale ed altre informazioni utili, come ad esempio l’indicazione dell’ufficio dal quale è partito l’atto.



Il potenziale rischio che si corre è relativo alla notifica della mail. La multa infatti si considererà notificata quando il sistema informatico genera una ricevuta automatica di accettazione e quella di avvenuta consegna del messaggio sulla casella PEC del destinatario, a prescindere dal fatto che quest’ultimo l’abbia letta.

Il nuovo sistema cancellerà le spese di notifica, che fino al mese scorso erano a carico dell’automobilista sanzionato, e continueranno ad esserlo per chi non possiede un indirizzo di PEC. Chi però non controllerà regolarmente il proprio indirizzo PEC rischia di rinunciare allo sconto del 30% per chi paga entro 5 giorni dalla notifica, o, ancora peggio, di dover pagare cifre ben più alte per more e interessi maturati.

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