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Michelangelo Pistoletto padrino di ArteFiera

Prossima ai 40 anni la manifestazione preme l’acceleratore sul contemporaneo offrendo “una summa” di tutto quanto è a disposizione, “una cosa irripetibile altrove nel paese”, secondo il presidente dell’Istituzione musei del capoluogo Lorenzo Sassoli de’ Bianchi.

Michelangelo Pistoletto padrino di ArteFiera

L’arte contemporanea si dà appuntamento a Bologna, dal 23 al 26 gennaio, per la 39esima edizione di ArteFiera che sarà tenuta a battesimo dall’artista Michelangelo Pistoletto, insieme al ministro dei beni culturali Dario Franceschini e a Luigi Gubitosi, direttore generale della rai, che dedicherà alla kermesse 4 giorni di diretta tv.

ArteFiera si conferma così la mostra mercato italiana più importante, una delle più importanti del mondo. Prossima ai 40 anni la bella manifestazione preme l’acceleratore sul contemporaneo offrendo “una summa” di tutto quanto è a disposizione, “una cosa irripetibile altrove nel paese”, secondo il presidente dell’Istituzione musei del capoluogo Lorenzo Sassoli de’ Bianchi.



Duecentoventi sono gli espositori, di cui 188 galleristi (+10% sul 2014 e +30% sul 2013), 30 dei quali provenienti dall’estero. Duemila le opere a disposizione, firmate da un migliaio di artisti, tra grandi maestri e giovani promesse.

Il percorso espositivo, curato dai direttori Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni, si dispiega in cinque sezioni: Main section per le gallerie, quindi Fotografia, Solo Show, Nuove proposte e Focus Est.

Nei padiglioni si è scelto di dare spazio soprattutto alle eccellenze del “made in Italy”, opere di artisti che stanno vivendo un momento clou, grazie alla viva attenzione dei principali musei internazionali e delle aste di New York. Si va da Balla a Boccioni, da De Chirico a Morandi, da Capogrossi a Fontana da Burri a Manzoni e poi Castellani, Pistoletto, Boetti, Calzolari, Penone. Giganti, cui vanno aggiunti grandissimi artisti come Bonalumi, Gianni Colombo, Dadamaino, Varisco, Alviani e gli esponenti dell’astrazione anni Settanta, quali Olivieri. Tutte le opere sono interessanti, imperdibile è un Cellotex di Alberto Burri del 1981, esposto solo rarissime volte, a causa delle enormi dimensioni.

Ricchissimo è anche il programma delle iniziative off, che culminerà nella mostra “Too early, too late. Middle east and modernity” (22 gennaio-12 aprile alla Pinacoteca nazionale) e che racconterà il rapporto tra cultura visiva occidentale e mediorientale. Diciotto studenti dell’Accademia delle belle arti saranno i ciceroni di quest’esposizione.

Per il terzo anno consecutivo in occasione di ArteFiera tutta la città si consacrerà all’Arte, trasformandosi in museo a cielo aperto e offrendo un programma di iniziative speciali e di valorizzazione dei suoi luoghi più belli. Un Art City Bus condurrà i visitatori lungo un itinerario in varie tappe: Arte Fiera – Museo per la Memoria di Ustica – Sferisterio – Pinacoteca –  Piazza Aldrovandi – Due Torri – Piazza Minghetti – via Farini – via D’Azeglio – MAMbo – MAST – Villa delle Rose.

La proposta culturale infine si metterà in abito da sera il sabato 24 gennaio, per la Art White Night, durante la quale musei, gallerie e mostre resteranno aperte fino a mezzanotte. 

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