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Marchionne: “Lascerò Fiat a fine 2018, poi farò altro”

Secondo John Elkann, Fiat Chrysler per la successione a Marchionne può contare su forti candidati interni – Il presidente del Lingotto ha poi precisato alcune questioni legate alla fusione e alla quotazione a New York: “Non voglio vendere, ma la famiglia potrebbe diluire la sua quota nel caso ci fosse la possibilità di rendere la società più forte”.

Marchionne: “Lascerò Fiat a fine 2018, poi farò altro”

Sergio Marchionne lascerà la guida della Fiat alla fine del 2018, quando sarà archiviato il piano industriale quinquennale del nuovo gruppo Fiat Chrysler Automobiles. 

“Senza dubbio dopo farò qualcos’altro – ha detto il manager in un’intervista a Bloomberg Businessweek –, ma non ho intenzione di fare altri turnaround di aziende, la mia parte l’ho fatta, lasciamo spazio ai giovani”.



Quanto al successore, “ci sono diverse cose che il prossimo amministratore delegato dovrà fare e che sono totalmente diverse da quelle che faccio io – ha aggiunto Marchionne –. Il mio ruolo dovrà essere riconfigurato”. 

Secondo il presidente del Lingotto, John Elkann, Fiat Chrysler per la successione a Marchionne può contare su forti candidati interni: “Ho fiducia nella nostra panchina”. Il settimanale americano ricorda che lo scorso anno Elkann citò come possibili sostituti di Marchionne alcuni manager del gruppo, fra cui Richard Tobin, ad di Cnh Industrial, Alfredo Altavilla, chief operating officer della regione Emea per Fca, Mike Manley, responsabile del marchio Jeep, e Cledorvino Belini, responsabile della Fiat in Brasile.

Elkann ha poi precisato alcune questioni legate alla fusione e alla quotazione a New York: “Non voglio vendere, ma la famiglia potrebbe diluire la sua quota nel caso ci fosse la possibilità di rendere la società più forte attraverso operazioni di fusione”. 

All’inizio del pomeriggio il titolo Fiat a Piazza Affari viaggia in rialzo dello 0,83%, a 7,305 euro.  

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