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L’oro corre verso i 2.000 dollari, argento superstar, Borse in ribasso

La cavalcata dell’oro (ma anche dell’argento) non conosce soste e collezione record dopo record mentre le tensioni geopolitiche e la paura del coronavirus semina incertezza sui mercati finanziari – A Piazza Affari la fine degli arbitraggi fa cadere il titolo Ubi

L’oro corre verso i 2.000 dollari, argento superstar, Borse in ribasso

Borse deboli in Europa al termine di una seduta tutta ori e argenti, con i future dei metalli preziosi che vanno alle stelle, mentre prosegue il risveglio della moneta unica e il secondario italiano si conferma intonato. Piazza Affari perde lo 0,28% e resta aggrappata ai 20mila punti (20.019), nonostante il tonfo di Ubi (-8,82%) alla vigilia della scadenza dell’offerta lanciata da Intesa (-0,77%). 

È piatta Francoforte, mentre sono in calo frazionale Parigi -0,34% e Londra -0,3%. Fa storia a sé Madrid, -1,68%, intimorita dall’aumento dei casi di Covid che hanno indotto Paesi come la Gran Bretagna alla quarantena per chi arriva dalla penisola iberica. Deboli turismo e viaggi. Va in picchiata Ryanair a Londra (-3,85%), a seguito dei risultati del primo trimestre dell’anno fiscale 2020-2021 (al 20 giugno) con una perdita netta di 185 milioni di euro a causa dell’impatto della pandemia. La società di Dublino aveva chiuso lo stesso periodo dell’anno precedente con un utile netto di 243 milioni di euro.

D’altra parte la malattia continua a espandersi in misura preoccupante e l’Oms ricorda che i casi nel mondo, nelle ultime sei settimane, sono praticamente raddoppiati. I più colpiti sono ancora gli Stati Uniti, anche se Wall Street, dopo un avvio cauto, procede in territorio positivo e sembra scommettere, con Moderna (+7%), sull’arrivo di un vaccino in tempi rapidi. La società è entrata nella fase tre della sperimentazione e inizia da oggi la sperimentazione del siero anti-Covid su 30mila volontari. Sono gagliardi anche i titoli tecnologici, che sostengono il Nasdaq in attesa dei risultati trimestrali. Riparte Tesla dopo lo stop delle ultime sedute. Si guarda inoltre al piano di aiuti all’economia che sarà presentato oggi al Congresso dai repubblicani. Il consigliere economico della Casa Bianca Larry Kudlow ha dichiarato che il disegno di legge, del valore di circa mille miliardi di dollari includerà  un secondo round di 1.200 dollari di incentivi agli americani, mentre i 600 dollari di sussidi settimanali a detta del segretario del Tesoro Mnuchin saranno sostituiti da un contributo pari al 70% dei salari. 

Continua a crescere la borsa americana, mentre il dollaro arretra, fiaccato dalla guerra fredda Usa-Cina. Al contrario l’euro resta in scia positiva, dopo l’accordo sul Recovery Fund e scambia a 1,175 contro il biglietto verde, apprezzandosi dell’1% circa anche contro il franco svizzero.

La debolezza del dollaro favorisce l’oro, sempre più al centro dell’attenzione e degli acquisti. Oggi è stato toccato un nuovo record storico a 1941,65 dollari l’oncia. Al momento il metallo prezioso è sotto quel traguardo, oltre 1935 dollari.

Oro, oro, oro, ma anche argento, che cresce del 7% a 24,383 dollari. 

Debole il petrolio: il Brent, ottobre 2020, cede l’1,6% muovendosi intorno 43,10 dollari al barile. 

Guardando ai principali titoli di Piazza Affari: Diasorin, +4,98%, mette a segno un grande recupero dopo la pressione nelle ultime sedute a causa dell’inchiesta della procura di Pavia.

Denaro su Atlantia, +4,83%, in seguito alle indiscrezioni emerse nel fine settimana sulle richieste del fondo attivista Tci al Tesoro e sulle novità che si vanno profilando in ordine al riassetto del capitale di Aspi.

Bene Moncler, +2,32%, che ha deciso di gestire direttamente il suo canale di e-commerce con l’obiettivo di raddoppiare il peso del business online nei prossimi tre anni.

Italgas, 2%, dopo la semestrale con ricavi in crescita del +6,1% a 646,8 milioni di euro, dai 609 milioni dei primi sei mesi del 2019, in linea con il consenso Bloomberg.

I ribassi sono guidati da Ubi, in vista della conclusione dell’Opas prevista domani. A partire da oggi chi acquistava azioni Ubi non poteva più conferirle all’offerta e questo ha fatto venire meno l’interesse sul titolo.

Complessivamente è debole il settore bancario: Banco Bpm -3,79%; Unicredit -1,37%; Mps -4,63%.

Male Telecom -5%, in un comparto delle tlc che sconta le trimestrali di Kpn e Vodafone; Leonardo -3,48%.

Spread ancora in calo a 146 punti base (-1,37%), con un rendimento del Btp 10 anni che resta sotto quota 1% (0,98%).

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