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Londra 2012, zero medaglie per l’Italia: sfuma il sogno di Vanessa Ferrari nella ginnastica, quarta

La bresciana realizza lo stesso punteggio della russa Mustafina nel corpo libero, medaglia di bronzo, ma viene penalizzata dal regolamento e finisce solo quarta – Un’altra beffa atroce dopo quella di Tania Cagnotto, stavolta addirittura a pari punti – Giornata senza podi azzurri: da segnalare la strepitosa Idem, ancora in finale nel K1 500 a quasi 48 anni.

Londra 2012, zero medaglie per l’Italia: sfuma il sogno di Vanessa Ferrari nella ginnastica, quarta

Il sogno di Vanessa si spezza alle 18 della sera, quando Aliya Mustafina realizza lo stesso punteggio al corpo libero: 14,900. La russa vince così la medaglia di bronzo, grazie ad una valutazione migliore dell’esercizio da parte dei giudici. Il risultato è infatti la somma del coefficiente di difficoltà, più alto per Vanessa, unito al giudizio sull’esecuzione. L’esercizio di Mustafina, ginnasta indubbiamente elegante, è sembrato più preciso. Medaglia di legno dunque per la brava ginnasta azzurra, che non riesce a coronare il suo obiettivo olimpico. Londra manda a casa l’Italia della ginnastica artistica con una sola medaglia e due successi sfiorati, un bottino magro per l’impegno e la bravura mostrata dagli atleti.

Come da previsioni l’oro è andato alla statunitense Alexandra Raisman e l’argento alla rumena Catalina Ponor, ginnasta di grande esperienza e talento, che ha dato vita a un corpo libero perfetto. Chapeau anche per Raisman, precisa, atletica molto “ginnica” come vuole la scuola americana.

Con la finale al corpo libero femminile cala il sipario su questo sport, che ha offerto dieci giorni di spettacolo e grandi emozioni. La finale più bella si è svolta oggi, alla sbarra dove il golden boy è risultato Epke Zonderland. L’”Olandese volante” ha realizzato un esercizio fantastico, pieno di difficoltà e dinamismo. Ma ciò che ha reso questa gara pirotecnica è stato il crescendo di bravura degli atleti, tutti al top della forma e delle loro possibilità. Argento per il tedesco Fabian Hambuechen, che ha avuto l’unico limite di trovare sulla sua strada il giovane olandese. Terzo posto per il campione olimpico uscente, il cinese Zou Kai.

Bella anche la finale alla trave, dove hanno prevalso le cinesi Linlin Deng e Lui Sui, prima e seconda, rivelando anche una notevole dose di rivalità fra di loro. Terzo posto per Alexandra Raisman dopo un ricorso accolto dalla giuria. In questo modo la rumena Ponor è uscita dal podio, lasciando a bocca aperta il pubblico dell’Arena e quello televisivo. Purtroppo il grande limite della ginnastica sta nel giudizio dell’uomo, per sua natura sempre arbitrario, sempre discutibile. Nessuna chance per Victoria Komova, ormai poco concentrata e che è caduta due volte.

Il cinese Feng Che ha vinto infine l’oro nelle parallele, secondo posto per il tedesco Marcel Nguyen, argento anche nell’all around. Bronzo al francesce Hamilton Sabot.

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