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Liberalizzazioni: prime intese su taxi, banche, assicurazioni e Eni-Snam

Le modifiche al decreto cresci-Italia sui taxi prevedono di restituire ai sindaci il potere di distribuire le licenze – Per le banche, si punta a consentire ai clienti di cercare autonomamente una polizza vita al momento di accendere un mutuo – Assicurazioni: in arrivo agenti plurimandatari – Snam-Eni: tetto alla partecipazione fissato al 5%.

Liberalizzazioni: prime intese su taxi, banche, assicurazioni e Eni-Snam

In arrivo le prime intese sugli emendamenti al decreto cresci-Italia. In particolare, le modifiche su cui si sarebbero raggiunti i primi accordi riguardano alcune delle liberalizzazioni più controverse, come quella dei taxi, o quelle mancate, come quelle del settore bancario e assicurativo. Sembra che si stiano riavvicinando le posizioni anche per quanto riguarda la separazione di Eni da Snam Rete Gas. 

Ieri e oggi si sono svolti degli incontri fra i due relatori del provvedimento, Simona Vicari del Pdl e Filippo Bubbico del Pd. L’intesa sui taxi parte da un emendamento di Paolo Giaretta (Pd), che prevede di restituire ai sindaci il potere di distribuire le licenze, affidate invece dal decreto alla nuova Autorità per i trasporti, che secondo l’ultima versione dovrebbe avere solo un ruolo di vigilanza. L’Authority potrà tuttavia dare indicazioni ai Comuni e se questi non si adegueranno il governo potrà nominare un commissario. 

Quanto alle banche, è previsto non solo che le banche siano obbligate a proporre due polizze vita diverse ai clienti che accendono un mutuo, ma anche che i clienti stessi possano cercare autonomamente delle polizze pi convenienti.
Inoltre, nel capitolo assicurazioni, gli agenti dovrebbero diventare plurimandatari, vale a dire dovrebbero avere la possibilità di rappresentare più d’una compagnia. Infine, la vicenda di Snam ed Eni. Il tetto alla partecipazione della seconda società in quella distributiva dovrebbe essere stabilito al 5%, secondo la Direttiva comunitaria. 

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