Condividi

Lazio-Juve e Napoli-Roma, scudetto e Champions passano da qui

La sfida di oggi all’Olimpico tra la Lazio di Simone Inzaghi e la Juve di Allegri e in serata quella tra Napoli e Roma sono due snodi cruciali per la corsa allo scudetto e per l’accesso alla prossima Champions – Lazio e Juve sono reduci dalla semifinale di Coppa Italia ma la posta in gioco è troppo alta perchè ne possano risentire troppo – Scintille al San Paolo per Napoli-Roma – Ecco le formazioni

Lazio-Juve e Napoli-Roma, scudetto e Champions passano da qui

La giornata del giudizio. Il 27esimo turno di campionato non deciderà nulla a livello matematico ma certo indirizzerà non poco il proseguo del campionato. Napoli-Roma, Lazio-Juventus e il derby di Milano: anche un alieno sbarcato da Marte capirebbe subito che si tratta di un weekend di altissimo livello, che proietta la Serie A in cima a tutti i tornei d’Europa. Scudetto e lotta Champions si intrecciano in una due giorni mozzafiato, con la consapevolezza che dopo, qualsiasi siano i risultati, nulla sarà più come prima. Si parte dall’Olimpico e da un Lazio-Juve (ore 18) che nessuno può sbagliare: i bianconeri, costretti a vincere per non dare al Napoli la chance della fuga “vera” (quella attuale, infatti, è comunque legata alla partita da recuperare con l’Atalanta), i biancocelesti, impelagati in una corsa Champions più pazza che mai.

Difficile sbilanciarsi in pronostici di ogni tipo, anche considerando le varianti che ruotano attorno al match. La Juve ha il vantaggio di essere più fresca rispetto a una Lazio reduce dai 120’ più rigori di mercoledì, ma anche il “fardello” dell’imminente partita di Londra col Tottenham, oltre che alcune assenze importanti. “Gli stimoli cancellano tutto – ha glissato Allegri. – Noi siamo pronti e anche loro lo saranno sicuramente. Loro sono cresciuti molto, concedono poco, sono bravi tecnicamente e forti fisicamente. Bisognerà fare molta attenzione”.



Alla Champions insomma si penserà solo da domani mattina, anche perché le assenze (Cuadrado, Bernardeschi, De Sciglio e, soprattutto, Higuain, la cui presenza a Londra è ancora a rischio) non consentono un particolare turnover. Allegri schiererà un 4-3-3 con Buffon in porta, Lichtsteiner, Benatia, Barzagli e Alex Sandro in difesa, Khedira, Pjanic e Matuidi a centrocampo, Douglas Costa, Dybala e Mandzukic in attacco. Sul fronte Lazio tanta voglia di riscatto dopo la cocente delusione di mercoledì, che ha visto l’eliminazione dalla Coppa Italia al termine di una battaglia di 120’. Una doppia beffa per Simone Inzaghi, deciso a rialzarsi proprio contro quella Signora già battuta due volte in stagione, una in Supercoppa e l’altra in campionato.

“Sono state due grandi imprese e, se vogliamo ripeterci, ne servirà un’altra – le parole del tecnico. – Quando si perde una semifinale in quel modo può esserci della delusione ma sono sicuro che i miei avranno recuperato al massimo tutte le energie”. Rispetto alla sfida col Milan mancheranno l’infortunato Caceres e lo squalificato Marusic, per il resto però sarà 3-5-1-1 d’ordinanza con Strakosha in porta, Wallace, De Vrij e Radu in difesa, Basta, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic e Lulic a centrocampo, Luis Alberto a supporto dell’unica punta Immobile. 

Poco dopo (ore 20.45) sarà il San Paolo ad accendere i riflettori, per un Napoli-Roma che avrà ancor più importanza alla luce di quanto sarà accaduto all’Olimpico. Sarri spera di avere la chance di staccare realmente la Juve, Di Francesco di riprendersi il terzo posto proprio a discapito della Lazio. La settimana è stata molto diversa per i due allenatori: serena e ricca di complimenti per l’azzurro, promosso anche a livello internazionale dopo lo spettacolare 5-0 di Cagliari, carica di tensioni e polemiche per il giallorossi, catapultato fuori dalla zona Champions dalla debacle interna col Milan e criticato per alcuni spifferi usciti da Trigoria, che lo avrebbero visto piuttosto confuso nel rapportarsi ai giocatori su moduli e scelte di formazione. “Io ascolto sempre i ragazzi ma poi le decisioni sono mie e loro sono tenuti a rispettarle – ha sbuffato Di Francesco. – Mi dà fastidio quando si scambia la disponibilità col poco carattere”.

Sarà, ma certo la partita col Napoli non è l’ideale per riprendersi da una sconfitta. Gli azzurri attraversano un periodo magico, fatto di 10 vittorie consecutive, con 25 gol segnati e soli 5 subiti. Numeri impressionanti, che autorizzano davvero a puntare allo scudetto. Sarri inoltre può contare su settimane libere da qualsiasi impegno, ecco perché il suo 4-3-3, ora più che mai, è quello dei titolarissimi con Reina in porta, Hysaj, Albiol, Koulibaly e Mario Rui in difesa, Allan, Jorginho e Hamsik a centrocampo, Callejon, Mertens e Insigne in attacco. Stesso sistema di gioco anche per Di Francesco, che risponderà con Alisson tra i pali, Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov nel reparto arretrato, Nainggolan, De Rossi e Strootman in mediana, Under, Dzeko e Perotti nel tridente offensivo.   

Commenta