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Lampedusa riporta Meloni sulla terra ma Salvini e Le Pen continuano nel loro delirante gioco delle tre carte

La dura realtà degli sbarchi senza fine dei migranti fa a pezzi la demagogia della destra e Meloni deve cominciare ad aprire gli occhi mentre Salvini e Le Pen continuano il valzer della demagogia, del razzismo e del populismo

Lampedusa riporta Meloni sulla terra ma Salvini e Le Pen continuano nel loro delirante gioco delle tre carte

Lampedusa riporta la Meloni sulla terra” titola efficacemente LeJournal.info, il nuovo sito indipendente francese fondato e diretto da Laurent Joffrin, già creativo direttore di Nouvel Observateur e di Liberation. L’estrema destra italiana aveva promesso in campagna elettorale – osserva Joffrin – di ridurre drasticamente l’immigrazione ma ora si scontra con la realtà: in un anno “gli arrivi di migranti sul suolo italiano sono aumentati in maniera esponenziale e – simbolo dei simboli – la piccola isola meridionale di Lampedusa viene travolta in pochi giorni dall’arrivo di un numero di profughi superiore alla sua popolazione”. Falliti gli accordi con la Tunisia e le vessazioni nei confronti delle Ong, “la tragica verità dei flussi migratori si è imposta al Governo italiano” e vedremo oggi che cosa la premier proporrà al Consiglio dei ministri, ma è significativo che a Lampedusa la Presidente della Ue, Ursula Von der Leyen, pur promettendo solidarietà all’Italia, non abbia minimamente preso in considerazione l’idea meloniana di una missione navale nel Mediterraneo anti-migranti. Per carità, l’esodo biblico dei migranti verso l’Italia e verso l’Europa è una tragedia epocale talmente grande che nessuno ha ricette facili ma le soluzioni possibili, tutte difficili – rileva ancora Joffrin – non possono discostarsi dell’accoglienza dignitosa dei migranti, dall’esame scrupoloso della loro situazione, dall’ospitalità in Italia e dalla distribuzione in Europa di chi soddisfa i criteri di ammissione e dal rimpatrio con dignità degli altri. Parole ragionevoli. Tutto il contrario di quello che si è sentito al raduno della Lega a Pontida dove Matteo Salvini ha ospitato la leader dell’estrema destra Marine Le Pen in una sagra di demagogia, populismo e razzismo della peggior specie condito dal gioco delle tre carte. Due esempi per tutti: “L’idea di Europa di Le Pen – afferma Salvini – è la nostra”: peccato che la filoputiniana Le Pen non vuole l’Europa ma la sua disgregazione, esattamente come il dittatore russo. Poi – secondo esempio – la Le Pen ricambia celebrando la politica muscolare anti-migranti di Salvini e sostiene che l’Italia dovrebbe fare come la Francia chiudendo i porti ai migranti. Non solo la Francia non chiude i porti alla cieca ma nel suo Paese la Le Pen conduce una lotta senza quartiere contro il Presidente Emmanuel Macron e in Italia ne rivaluta la politica migratoria? Questo si chiama fare il gioco delle tre carte. Un modo per dire che l’immigrazione è una tragedia terribile ma che le finte soluzioni di Salvini e Le Pen hanno un solo nome: pagliacciate

1 thoughts on “Lampedusa riporta Meloni sulla terra ma Salvini e Le Pen continuano nel loro delirante gioco delle tre carte

  1. But Salvini and Le Pen are right. Asia for Asians, Africa for Africans. Europe for Europeans too! These Africans fought against Europeans during the colonial era of the 20th century. They were looking for African sovereignty. Why are they using double standards today?

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