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La Stampa e Repubblica, vicino il matrimonio

L’accordo sembra ormai in dirittura d’arrivo: il gruppo L’Espresso, che edita il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, dovrebbe incorporare la torinese Itedi, che controlla il giornale della famiglia Agnelli e anche il Secolo XIX – L’operazione segnerà una svolta verso l’uscita degli Agnelli anche dal capitale di Rcs, di cui sono primi azionisti.

Il matrimonio alla fine dovrebbe farsi. Le indiscrezioni di un’unione editoriale tra La Stampa e La Repubblica, controllate rispettivamente da Fca (famiglia Agnelli) e Cir (che fa capo De Benedetti e che attraverso il gruppo L’Espresso edita Repubblica), sembrano sempre più concrete: secondo fonti vicine al progetto di integrazione – che forse vedrà la luce proprio con una comunicazione nella serata di oggi – sarebbe allo studio l’incorporazione da parte del gruppo L’Espresso della torinese Itedi (che controlla anche Il Secolo XIX). L’operazione potrebbe segnare il fischio d’inizio verso la definitiva uscita dell’azionista Fca dal capitale di Rcs, mentre agli azionisti Itedi andrà una quota di minoranza dell’Espresso.

Fca è ad oggi il primo socio del gruppo di via Solferino, con una quota del 16,7% circa. Non si sa ancora se l’uscita della famiglia Agnelli sarà un addio totale o verrà dismessa solo una parte della partecipazione e se, nel caso, verrà data in prelazione (anche se il patto Rcs non esiste più) agli attuali soci, con Urbano Cairo o Diego Della Valle che potrebbero farsi avanti.

L’accordo in dirittura d’arrivo sta spingendo al rialzo in Borsa sia il titolo Rcs Mediagroup, che fine mattinata a Piazza Affari guadagna più del 5% a 0,6 euro per azione, sia quello del gruppo editoriale L’Espresso, che con la stessa percentuale di aumento viene scambiato a 0,898 euro.

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