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Juve, scacco matto allo scudetto se espugna Firenze

I bianconeri cercano contro la Fiorentina l’ultima impresa per mettere le mani sul quinto scudetto consecutivo che sarà loro se vinceranno a Firenze e se il Napoli non supererà il test della Roma – Ma Allegri non molla: guai ad abbassare la guardia – I viola cercheranno di uscire da un periodo no.

Juve, scacco matto allo scudetto se espugna Firenze

Prove generali di festa scudetto. La trasferta di Firenze (ore 20.45) potrebbe segnare un passo decisivo verso la conquista del titolo, ormai frenata solo dalla matematica. Ma anche questa sta per arrendersi allo strapotere della Signora: in caso di vittoria sulla Fiorentina e di mancato successo del Napoli contro la Roma sarà tricolore. “I giochi non dipendono ancora solo da noi – ha glissato Allegri in conferenza stampa. – Tanto per cominciare dobbiamo fare risultato a Firenze e comunque non è detto che il Napoli non riesca a vincere all’Olimpico. Al Franchi per noi è sempre difficile, per loro è la partita della stagione. Ci mancano ancora 4 punti per conquistare lo scudetto, facciamoli e poi, quando sarà il momento di festeggiare, festeggeremo”. Il tentativo di tenere alta la tensione è ormai un must del tecnico bianconero, prossimo al secondo titolo consecutivo (il terzo in carriera) oltre che al rinnovo di contratto. La squadra, almeno fino a questo momento, ha sposato in pieno la causa, come dimostrano le 23 vittorie raccolte nelle ultime 24 partite. Numeri impressionanti, che hanno semplicemente sbaragliato la concorrenza.

“Per vincere dovremo essere perfetti – la ricetta di Paulo Sousa. – Serviranno coraggio e ambizione, vogliamo onorare la maglia. La squadra sta crescendo, abbiamo passato un periodo difficile anche per colpa mia e questo mi servirà di lezione”. Sulla carta però, indipendentemente dal clima sugli spalti, non sembrerebbe esserci partita. Da una parte c’è una squadra imbattuta da ottobre, dall’altra una che vinto una sola volta nelle ultime 8. Ma nel calcio, si sa, non bisogna dare nulla per scontato e la Juve, in questo senso, non può che essere presa ad esempio. “E’ una questione di mentalità – ha confermato Allegri. – Ora però bisogna lavorare per riconfermarci in Italia e fare una grande Champions, l’eliminazione di quest’anno brucia ancora”. A questo però si penserà solo tra qualche settimana, prima c’è uno scudetto mettere in archivio. Il tecnico bianconero confermerà il 3-5-2 con qualche modifica rispetto a quanto visto mercoledì. In difesa, davanti a Buffon, solito trio Barzagli, Bonucci e Rugani (Chiellini ha riportato una distorsione al ginocchio ed è nuovamente costretto ai box), a centrocampo spazio a Cuadrado, Khedira, Lemina (favorito su Hernanes), Pogba ed Evra, in attacco dovrebbero esserci Morata e Dybala, per quanto Mandzukic e Zaza conservino ancora qualche chance di giocare. Sousa risponderà con il consueto 3-4-2-1: Tatarusanu in porta, Roncaglia, Gonzalo Rodriguez e Astori nel reparto arretrato, Bernardeschi, Badelj, Tino Costa e Alonso in mediana, Ilicic e Borja Valero sulla trequarti alle spalle dell’unica punta Kalinic.

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