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Juve, l’ottavo scudetto di fila segna un’epoca ed è record in Europa

La Juve attenua il rimpianto per la Champions battendo la Fiorentina per 2 a 1 e conquistando in anticipo l’ottavo tricolore consecutivo – In Europa non c’era riuscito mai nessuno – CR7: “Felicissimo di aver vinto anche qui: resto al 1000%”

Juve, l’ottavo scudetto di fila segna un’epoca ed è record in Europa

E festa sia! La Juventus è campione d’Italia per la 34esima volta nella sua storia, l’ottava di fila: risultato straordinario, mai raggiunto da nessuno in oltre un secolo di storia del calcio nostrana. Nonostante questi numeri da record, però, i festeggiamenti sono stati molto sobri, a testimonianza di un ambiente sì orgoglioso del tricolore, ma troppo scottato dall’eliminazione in Champions per lasciarsi andare davvero.

Il 2-1 sulla Fiorentina, inoltre, è arrivato al termine di una partita molto complicata, nella quale i viola, almeno per un tempo, hanno avuto la totale supremazia del campo. Oltre al gol di Milenkovic in apertura (6’), infatti, la squadra di Montella ha sfiorato il gol ammazza-partita in almeno altre due occasioni, entrambe sventate, più che dalla Juve, dai pali dello Stadium, che hanno negato due volte il gol al solito ottimo Chiesa, fermato prima dal palo e poi dalla traversa, in entrambi i casi a Szczesny battuto.

Scenario che ha messo in imbarazzo la Signora, se non altro perché i postumi dell’Ajax avevano già rovinato a prescindere il pomeriggio di festa: un ko con la Fiorentina, da sempre acerrima rivale, avrebbe davvero fatto esplodere la rabbia del popolo bianconero, talmente assuefatto agli scudetti da non goderseli neanche più. Ma siccome nel calcio vince quasi sempre il più forte e non chi gioca meglio, ecco che la Juve ha prima trovato il pareggio con Alex Sandro (37’), poi il 2-1 finale con l’autogol di Pezzella (52’), propiziato da una giocata a botta sicura di Ronaldo. E proprio il portoghese, dopo una settimana di grandi polemiche, ha voluto dire la sua sullo scudetto conquistato, il primo in Italia della sua lunga e luminosa carriera.

“Sono contento per aver vinto anche qui, il primo nella storia, un record, il mio primo anno, Supercoppa e campionato – le sue parole davanti ai microfoni. – Il prossimo anno sarà ancora migliore, sono molto contento. La Champions? Vince una sola. Se resto? Sì, al mille per cento…”.

Parole che faranno molto felice Allegri, forse il più contento dopo questo scudetto tanto desiderato, il quinto (su cinque) della sua esperienza in bianconero. “Sono molto contento, un traguardo importante e difficile – ha ribadito il tecnico bianconero. – Vincere non è mai semplice al termine di una stagione straordinaria. Dispiace per l’eliminazione in Champions, martedì abbiamo peccato sotto l’aspetto psicologico. E’ uno scudetto, l’ottavo, da festeggiare, era molto importante vincerlo oggi perché abbiamo un calendario difficile e con tanti giocatori infortunati che difficilmente recupereranno. Ora farò degli esperimenti anche per provare i giocatori in posizioni diverse per giocare in modo differente”.

Di diverso avviso Montella il cui umore, alla luce del risultato e della classifica, non può certo essere positivo. “Mi dispiace per la Fiorentina che ha creato tantissime occasioni, ci tenevamo a fare bella figura e risultato – ha spiegato il tecnico viola. – Dobbiamo capitalizzare meglio le occasioni che ci capitano, due legni non capitano spesso. Dispiace ma pensiamo alla semifinale di Coppa Italia di giovedì”.

Sarà quello, effettivamente, lo spartiacque della stagione, a differenza di una Juve che, bene o male, ha già raggiunto ciò che poteva, o quantomeno che le restava a disposizione. Non certo il massimo, alla luce del comportamento di chi la sostiene da vicino, ma pur sempre uno scudetto: un qualcosa che, al di fuori del mondo Juve, non si vede ormai da tempo immemore

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