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Juve campione d’inverno: espugna Roma che piange per Zaniolo

Un grave infortunio a Zaniolo (rottura del crociato destro) e un altro a Demiral rattristano il big match dell’Olimpico, dove la Juve parte a razzo con due gol ma poi rischia di essere raggiunta dalla Roma – In classifica i bianconeri sorpassano l’Inter e vincono lo scudetto d’inverno, mentre la Roma si fa raggiungere al quarto posto dall’Atalanta

Juve campione d’inverno: espugna Roma che piange per Zaniolo

Campione d’inverno col brivido. La Juventus espugna Roma e si prende così il primato in classifica in solitaria, proprio nel turno conclusivo del girone d’andata, ma lo fa al termine di una prova tutt’altro che convincente. Il 2-1 finale infatti non può far felice Sarri, costretto a soffrire per 90’ nonostante il doppio vantaggio-lampo che aveva messo il match in discesa. Ma i bianconeri, invece di approfittare della situazione per cercare altri gol, si sono chiusi nella propria trequarti, permettendo alla Roma di riassestarsi e rientrare in partita, costringendoli così a un finale di sofferenza. Alla fine però ha vinto la Signora e ai giallorossi non resta che fare i conti con un’altra sconfitta, la seconda consecutiva dopo quella col Torino, che mette a rischio la zona Champions (l’Atalanta è a pari punti).

Non è questa però la notizia peggiore per Fonseca bensì l’infortunio di Zaniolo, uscito in lacrime dopo essersi accasciato a terra al termine di una splendida azione personale. Niccolò ha riportato la rottura del crociato anteriore del ginocchio destro e questa mattina verrà operato a Villa Stuart dal professor Mariani: la sua stagione, purtroppo, finisce qui e anche gli Europei, a meno di miracoli, lo vedranno solo come spettatore. Che fosse un infortunio grave lo si era capito già dalla dinamica, purtroppo molto simile a quella di Ronaldo (il brasiliano) nel 2000 e non solo per la zona di campo, pressoché identica per una sorta di brutto scherzo del destino. A Niccolò l’augurio che possa essere solo un brutto stop prima di ripartire alla grande, alla Roma il compito di sostituirlo al meglio, perché un’assenza così rischia di complicare maledettamente la stagione. “Vi giuro, tornerò più forte di prima” il commento del talentuosissimo ragazzo su Instagram, a testimonianza di una testa ben più matura dei suoi 20 anni.

Che fosse una serata ad alto tasso di sfortuna lo si era capito già con Demiral, anche lui costretto a uscire per infortunio: si tratta di una distorsione al ginocchio sinistro, per fortuna meno grave di quella del collega giallorosso. Era stato proprio il turco a sbloccare la partita dopo appena 3’ grazie a una zampata di stinco, efficacissima nel correggere in porta la punizione di Dybala. Inizio shock per la Roma, colpita a freddo e incapace di reagire in fretta: pochi minuti dopo infatti la Joya ne ha approfittato ancora, costringendo Veretout a far fallo da rigore. Sul dischetto è andato Ronaldo, per il 2-0 bianconero (10’) e una gara, all’apparenza, in discesa.

Qui però la squadra di Sarri ha deciso di smettere di attaccare, senza però gestire il pallone al meglio: ne è uscito un clamoroso assist alla Roma per rientrare in partita, non pienamente sfruttato solo per via dei tantissimi errori tecnici al momento dell’ultimo passaggio. Ma i giallorossi hanno comunque spaventato non poco la Signora, specialmente dopo il rigore di Perotti (68’) che ha riaperto totalmente i giochi. Da lì in poi la squadra di Fonseca, già pericolosa in precedenza con un palo di Dzeko e una grande parata di Szczesny su Under, ha ulteriormente alzato la pressione, costringendo la Juve a limitarsi a qualche ripartenza, peraltro mal sfruttata.

Da segnalare poi un Dybala tutt’altro che felice di lasciare il posto a Higuain, come si è visto chiaramente dai replay in tv: l’argentino ha coperto la bocca per non far vedere il labiale, ma l’atteggiamento verso Sarri è apparso piuttosto polemico. “Sinceramente non me ne può fregar di meno – ha ribattuto il tecnico bianconero. – La partita mi stava dando altre indicazioni e io devo fare le mie scelte. Abbiamo fatto molto bene per un’ora, ciò che non mi è piaciuto è stata la gestione del risultato, questo palleggiare nella nostra metà campo invece che andare in avanti. Ad ogni modo soffrire a Roma è quasi inevitabile, dunque siamo contenti per i 3 punti e per una prestazione buona per larghi tratti”.

Opposto l’umore di Fonseca, sia per il risultato che per la questione Zaniolo. “Siamo molto tristi per lui e consapevoli che sarà un grosso problema per noi” – il suo commento in conferenza stampa. – È sempre difficile giocare contro la Juventus, se poi regaliamo due gol nei primi minuti lo diventa ancora di più. Dopo però la squadra ha fatto una buona partita, specialmente nel secondo tempo dove abbiamo aggredito bene. Recuperare due gol non è facile, ma sono convinto che rischiando di più abbiamo maggiori possibilità di vincere rispetto a fare le cose prevedibili. Io credo in un calcio coraggioso e con la squadra che prende dei rischi”. Al momento però la scelta non sta pagando, quantomeno in questo terribile 2020. Lo stesso che invece, pur tra alti e bassi, ha regalato alla Juve lo scudetto d’inverno. Un successo platonico, d’accordo, ma quasi sempre molto indicativo su come possa finire il campionato…

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