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Jobs act: ok Senato a decreto per armonizzare tempi vita-lavoro

Asili nido, babysitting: la commissione Lavoro chiede di prevedere nuovi bonus mensili. Altre proposte sui sussidi post maternità e alla cessione di ferie ai genitori con figli minori con necessità di cure costanti

Jobs act: ok Senato a decreto per armonizzare tempi vita-lavoro

Dalla commissione Lavoro del Senato arriva il parere favorevole con osservazioni sugli schemi di decreto legislativo in attuazione del Jobs Act per quanto riguarda la conciliazione tempi di vita e lavoro.

Nel testo in cui la commissione dà il suo ok agli schemi del decreto si indica che l’aggiornamento di alcune misure come la maternità delle lavoratrici, le cure parentali e più in generale le forme di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sono temi che “rispondono ad esigenze profondamente sentite nel nostro Paese”.

La commissione, però, non si è limitata a dare il suo assenso ma ha anche voluto dare alcuni indicazioni in merito alla transitorietà di alcune norme “auspicando – si legge nel testo della commissione – che il Governo si impegni a renderle permanenti”. La commissione sottolinea come non si sia trovata attuazione su alcuni principi come l’introduzione del credito di imposta per le donne lavoratrici, anche autonome, che abbiano figli minori o figli disabili non autosufficienti e che si trovino sotto una soglia di reddito individuale, la possibilità di cedere, fra lavoratori di una stessa azienda, delle ferie in favore del collega genitore di figlio minore che necessiti di presenza fisica e cure costanti per le particolari condizioni di salute.

Inoltre la Commissione ha chiesto al Governo di prevedere un intervento in materia di defiscalizzazione degli istituti di welfare contrattuale; la possibilità di erogazione di un contributo mensile per i servizi di babysitting e asili nido pubblici o privati in prossimità dei luoghi di lavoro o di residenza della lavoratrice al termine del periodo di maternità e in alternativa al congedo parentale e una cornice normativa che “che includa tra le forme più moderne di lavoro, anche fondate sulla digitalizzazione, capaci di coniugare le esigenze dell’impresa con quelle dei lavoratori e lavoratrici”.

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