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Inter e Milan, le milanesi contro le ultime in classifica

Serata apparentemente facile per l’Inter, che riceve il Brescia, e per il Milan, che affronta la Spal a Ferrara: può essere l’occasione per fare punti preziosi, ma occhio alle trappole di chi non ha più niente da perdere

Inter e Milan, le milanesi contro le ultime in classifica

E ora spazio alle milanesi. Dopo gli anticipi di ieri infatti è arrivato il giorno di Inter e Milan, impegnate rispettivamente contro Brescia (ore 19.30) e Spal (21.45). Per entrambe si tratta di un turno favorevole con le ultime due della classe, ragion per cui i 3 punti sono di fatto obbligati. I nerazzurri devono rispondere ai successi di Juventus e Lazio e, contemporaneamente, tenere a distanza la terribile Atalanta di Gasperini, i rossoneri invece hanno bisogno di un successo per aumentare la chance di Europa League. I riflettori saranno puntati anzitutto sulla squadra di Conte, rinvigoriti dal successo di Parma e dalle buone notizie sul fronte mercato.

A infiammare la vigilia, infatti, ci ha pensato Hakimi, giunto a Milano nella mattinata di ieri per sottoporsi alle visite mediche di rito e firmare il contratto che lo legherà all’Inter fino al 2025 (5 milioni d’ingaggio, 40 più 5 di bonus al Real Madrid). Un bel rinforzo per la squadra del futuro, che non deve però distrarre da un presente che può avere ancora molto da dire.

“C’è pochissimo tempo per preparare questa partita, sappiamo qual è l’obiettivo: giocare, fare una buona gara e di ottenere i tre punti – ha glissato Conte – È un minitorneo e abbiamo bisogno della vittoria, sicuramente il pareggio contro il Sassuolo poteva essere una mazzata psicologica, abbiamo giocato contro una squadra in salute come il Parma e sono soddisfatto della reazione del secondo tempo. C’è chi vuole vedere il bicchiere mezzo pieno e chi mezzo vuoto, alcuni hanno interesse a vederlo vuoto e a creare problemi all’Inter, noi proseguiamo per la nostra strada sapendo che gli altri ci tengono in grande considerazione”.

Rispetto alla partita di Parma il tecnico nerazzurro farà diversi cambi, senza però eccedere come contro il Sassuolo. Il “pezzo da 90” in panchina potrebbe essere Eriksen, apparso stanco e fuori forma al Tardini e dunque fortemente indiziato di turnover. A San Siro vedremo dunque un’Inter con il 3-4-1-2 con Handanovic in porta, Godin, De Vrij e Bastoni in difesa, Moses, Barella, Borja Valero e Young a centrocampo, Sanchez (o Eriksen) sulla trequarti, Lukaku e Lautaro Martinez in attacco.

Lopez, alla disperata ricerca di punti salvezza (ma reduce comunque da due pareggi con Fiorentina e Genoa), risponderà con un 4-3-1-2 che vedrà Joronen tra i pali, Sabelli, Papetti, Mateju e Semprini nel reparto arretrato, Bjarnason, Tonali e Dessena in mediana, Zmrhal a supporto delle due punte Donnarumma e Torregrossa.

Il posticipo invece sarà dedicato al Milan, atteso dall’altro fanalino di coda della classifica, ovvero la Spal di Gigi Di Biagio. Una buona opportunità per i rossoneri di dare continuità ai risultati dell’ultima settimana, che li hanno visti vincenti contro Lecce e Roma. Il match di domenica, in particolare, ha dato lustro al lavoro di Pioli, sempre più apprezzato da squadra e critica, anche se la società, com’è noto da tempo, ha già deciso di voltare pagina, indipendentemente dall’accesso all’Europa League.

“Ora abbiamo un’ottima media, riuscire a mantenerla sarebbe positivo, anche se non possiamo essere sicuri che basterebbe per l’Europa – le parole del tecnico in conferenza stampa – Dobbiamo continuare a pensare a una gara per volta, contro la Spal ci serviranno grande attenzione e concentrazione. Ibrahimovic? Psicologicamente sta bene, lui è un leone”.

Zlatan tornerà tra i convocati, ma almeno inizialmente partirà dalla panchina. Pioli infatti, oltre a non voler rischiare ricadute, ha comunque trovato uno schieramento alternativo che gli sta dando buone risposte, vale a dire un 4-2-3-1 con Donnarumma in porta, Conti, Kjaer, Romagnoli e Hernandez in difesa, Kessie e Bennacer a centrocampo, Castillejo, Paquetà (favorito per dare un turno di riposo a Bonaventura) e Calhanoglu sulla trequarti, con Rebic nell’ormai consueto ruolo di “falso nueve”.

Di Biagio, nel tentativo di rianimare la sua Spal, risponderà con il canonico 4-4-2 con Letica tra i pali, Sala, Vicari, Bonifazi e Fares nel reparto arretrato, D’Alessandro, Valdifiori, Dabo e Valoti in mediana, Cerri e Floccari in attacco.

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