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Intelligenza artificiale: Charlie Brooker, il creatore di Black Mirror, svela i limiti di creatività e coerenza di Chat Gpt

La richiesta di creare un episodio di “Black Mirror” a ChatGPT fallisce, sollevando riflessioni sulla capacità delle intelligenze artificiali di generare contenuti creativi e di qualità.

Intelligenza artificiale: Charlie Brooker, il creatore di Black Mirror, svela i limiti di creatività e coerenza di Chat Gpt

Chat Gpt, il modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI, è stato recentemente coinvolto in un avvenimento insolito. È stata avanzata la richiesta da parte di Charlie Brooker, il creatore di “Black Mirror”, di creare un episodio della celebre serie televisiva. Tuttavia, il risultato ottenuto non è stato all’altezza delle aspettative.

Di cosa si tratta? I dettagli dell’esperimento

La serie “Black Mirror” è conosciuta per la sua capacità di esplorare gli aspetti oscuri e inquietanti della tecnologia e della società moderna. Le trame degli episodi spesso mettono in scena scenari distopici o situazioni che svelano le conseguenze negative dell’utilizzo eccessivo o distorto della tecnologia.

La richiesta di creare un episodio di “Black Mirror” è stata una sfida interessante per Chat Gpt, che ha dimostrato di avere una vasta conoscenza della serie e del suo stile distintivo. Tuttavia, nonostante gli sforzi compiuti dal modello per aderire allo spirito della serie, il risultato finale non ha soddisfatto le aspettative degli utenti e sopratutto del creatore, che ha definito questo tentativo come molto poco impressionante, ridicolizzando la narrativa creata dall’intelligenza artificiale.

Il problema principale risiedeva nella mancanza di una visione coerente e di una narrazione avvincente. Mentre il modello era in grado di generare alcune idee interessanti, l’intreccio e lo sviluppo della trama mancano di coerenza e originalità. L’intelligenza artificiale ha saputo riprendere elementi da famosi film o episodi precedenti, ma non è stato capace di produrre alcun contenuto originale. Gli elementi che rendono gli episodi di “Black Mirror” coinvolgenti e inquietanti sembrano sfuggire a Chat Gpt.

Un punto in una riflessione più grande 

Questo episodio fallimentare solleva alcune importanti riflessioni sulla capacità delle intelligenze artificiali di generare contenuti creativi e di qualità. Anche se Chat Gpt è un potente strumento per la generazione di testi, rimane limitato rispetto alla comprensione approfondita dei temi complessi affrontati da “Black Mirror”, così come in generale nell’arte.

In definitiva, l’esperimento è un promemoria che la creazione di contenuti di qualità richiede ancora l’intervento e la creatività umana. Le intelligenze artificiali possono essere utili strumenti di supporto, ma rimane fondamentale il ruolo dell’artista umano nell’esplorazione delle tematiche complesse e nell’elaborazione di narrazioni coinvolgenti.

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