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Illy caffè: il Covid pesa, ma il bilancio resta in utile

Nel 2020 i profitti si sono ridotti di quasi tre quarti su base annua mentre il fatturato è sceso del 14%, ma il boom dell’e-commerce ha permesso all’azienda triestina di ridurre l’impatto della pandemia

Illy caffè: il Covid pesa, ma il bilancio resta in utile

Illy Caffè chiude il 2020 con un utile netto di 5 milioni, in calo di circa il 74% rispetto ai 19 milioni del 2019. I ricavi, invece, si sono attestati a 446,5 milioni, per una flessione del 14% su base annua. L’azienda spiega che il forte aumento dei consumi a casa (+21%) e delle vendite tramite e-commerce (+39%) ha in parte compensato l’effetto negativo della pandemia, che ha determinato chiusure di bar e ristoranti in Italia e nel resto del mondo.

“La composizione del business nel 2020 si è dunque spostata maggiormente sui canali legati al consumo a casa – si legge nella nota della società – che hanno inciso per il 56% sul totale dei ricavi, a fronte del 40% del 2019”.

A fine 2020, la posizione finanziaria netta di Illy era negativa per 103,3 milioni, con un miglioramento di 10,7 milioni sull’anno precedente.

Tra i diversi mercati, “l’andamento del business ha seguito l’evoluzione della pandemia – prosegue la nota – Gli Stati Unti sono stati tra le aree mondiali più colpite e l’Asia tra quelle in fase avanzata di recupero, in particolare con una crescita spiccata in Corea del Sud”.

A causa dell’emergenza sanitaria l’azienda ha dovuto chiudere 44 punti vendita, 186 bar e 39 shop in circa 40 Paesi, per la maggior parte in franchising.

Alla fine dello scorso febbraio illycaffè aveva annunciato il completamento dell’ingresso nella compagine azionaria di Rhône Capital, società di private equity presente in Europa e Nord America.

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