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Il Pil tedesco in calo del 10%. E le Borse cadono

Frena più del previsto la locomotiva tedesca e sale a giugno la disoccupazione in Europa. In Italia, tra i giovani, raggiunge il 27,6%

Il Pil tedesco in calo del 10%. E le Borse cadono

Frenata oltre le attese per il Pil tedesco nel secondo trimestre: -10,1% rispetto ad un’attesa del 9%. A livello tendenziale, il calo è dell’11,7%.

Si tratta di un record negativo storico, il peggior calo dell’indicatore dall’inizio delle misurazioni trimestrali del Pil in Germania nel 1970, ha rilevato l’ente di statistica Destatis. Nel secondo trimestre, sia le esportazioni che le importazioni di beni e servizi sono precipitati in maniera massiccia, in conseguenza della paralisi della produzione in molti settori, oltre alla frenata del commercio e dei consumi. Ad aprile, al culmine delle restrizioni per il Covid-19, la produzione manifatturiera ha registrato un calo storico del 17,9%; gli ordini industriali sono diminuiti del 25,8% e le esportazioni sono crollate del 31,1%; da maggio sono state revocate molte restrizioni e si è assistito ad una ripresa dell’attività economica. Il governo tedesco prevede che la crescita tornerà entro ottobre, con un rimbalzo del 5,2% dal 2021 e un ritorno ai livelli di produzione pre-crisi nel 2022.

Il dato sul Pil, combinato ad una ripresa dei contagi in Germania e al timore di una nuova avanzata della pandemia a livello globale, hanno fatto frenare le Borse europee con vendite concentrate su auto e banche. Milano registra un – 2,7% ma Francoforte fa peggio: -2,9%. Anche Londra viaggia in perdita del 2%, Parigi intorno a -1,8%.

PIÙ DISOCCUPATI : OLTRE IL 27% TRA I GIOVANI

I dati incoraggianti sul calo della disoccupazione tedesca (6,4%) in luglio, diffusi successivamente non sono bastati a ridare fiducia. Nè, su questo fronte, arrivano buone notizia dal resto d’Europa e dall’Italia dove – in giugno – la disoccupazione è tornata a salire con un +8,8% medio ma con una punta del 27,6% fra i giovani di 15-24 anni, in aumento dell’1,9% rispetto al mese precedente.

Nell‘Eurozona non è andata molto meglio. A giugno, il mese in cui le misure di contenimento legate a Covid-19 hanno iniziato a essere revocate nella maggior parte degli Stati membri, il tasso di disoccupazione si è attestato al 7,8%, rispetto al 7,7% di maggio (dato rivisto). Tra i giovani fino a 25 anni il tasso di disoccupazione è salito al 17% nella Zona Euro dal 16,5% di maggio.

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