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Il Milan trova il Chievo ma non i cinesi

Milan-Chievo doveva essere la prima partita dell’era cinese per il club rossonero ma avverrà ancora sotto il segno di Berlusconi perchè il closing dell’operazione non c’è stato e chissà se arriverà mai – Ma Montella mette le mani avanti: “Niente alibi: vincere e basta per centrare l’Europa League”.

Altro che nuova era. Milan-Chievo (ore 20.45) doveva essere la prima partita sotto il comando della cordata cinese, sarà invece l’ennesima con Silvio Berlusconi al comando. “Non si sono verificate le condizioni per il closing – ha ufficializzato Galliani durante l’assemblea dei soci di ieri –. Ad ogni modo Fininvest sta lavorando per trovare un accordo con SES in tempi brevi”. “Nel manifestare il proprio disappunto per i ritardi nella finalizzazione del closing, dovuti a cause al di fuori del suo controllo, SES conferma di essere fortemente impegnata a continuare a lavorare con Fininvest – la replica della cordata. – Vogliamo raggiungere il closing il prima possibile e abbiamo già pronto un dettagliato piano di investimenti”. Questa volta però l’intoppo non è stato indolore. Il Milan ha fatto sapere di aspettarsi un bonifico di 100 milioni entro venerdì prossimo, oltre che la chiusura definitiva entro un mese: viceversa Via Aldo Rossi si terrà le caparre e avvierà la trattativa con qualcun altro. In tutto ciò i rossoneri si trovano in mezzo a un guado e questo proprio nella fase più calda della stagione, quella in cui sperano di svoltare e riconquistare un posto in Europa. Ecco perché Montella, a cui peraltro i cinesi hanno promesso un rinnovo di contratto, non può fermarsi a riflettere sul caos societario ma deve pensare solo ed esclusivamente al campo e alla partita contro il Chievo.

“Non voglio che la squadra abbia nessun tipo di alibi – ha glissato il tecnico in conferenza stampa. – Io devo usare tutte le mie energie per allenare al meglio, il nostro obiettivo è andare in Europa e se continueremo così sono certo che ce la faremo. Penso che ci sarà da soffrire, nel nostro campionato non esistono partite facili”. Dunque testa ai veneti, senza se e senza ma, almeno nelle intenzioni. Perché evidentemente i fatti societari catalizzano l’attenzione mediatica molto più del match odierno e non solo per quanto concerne la nuova proprietà. Di mezzo, infatti, ci sono anche alcuni rinnovi di contratto e se quelli di Montella e Suso, tutto sommato, possono aspettare, così non è per Donnarumma, sul quale il pressing di Raiola comincia a diventare asfissiante. Problemi che però non possono distrarre il tecnico rossonero, chiamato a ottenere 3 punti quasi obbligati per continuare a sognare l’Europa League. “La lotta ci sarà fino alla fine e si inserirà anche la Fiorentina – ha proseguito il diretto interessato. – Noi siamo in corsa, dipende da noi. Ribadisco che se manterremo questo rendimento ci arriveremo, dobbiamo pensare solo al nostro cammino senza guardare gli altri”.

Ancora una volta il Milan si presenta a una partita con problemi in difesa: per un Romagnoli nuovamente a disposizione (partirà dalla panchina) infatti, c’è un Abate fermato da un colpo all’occhio subito a Reggio Emilia. Il 4-3-3 rossonero vedrà così Donnarumma in porta, De Sciglio, Zapata, Paletta e Vangioni in difesa, Kucka, Sosa e Bertolacci a centrocampo, Suso, Bacca e Deulofeu in attacco. Maran, rinfrancato dal successo di settimana scorsa col Pescara, risponderà con il suo classico 4-3-1-2 con Sorrentino tra i pali, Cacciatore, Gamberini, Dainelli e Gobbi nel reparto arretrato, Castro, Radovanovic e Izco in mediana, Birsa sulla trequarti alle spalle della coppia offensiva Meggiorini-Inglese.

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