L’Inter rivede la luce, Roma si tinge di giallorosso. Eccoli qui i titoli principali di una domenica di campionato ricca di spunti, arricchita anche dalle vittorie di Atalanta e Como sui campi di Torino (0-3) e Fiorentina (1-2) e dal pareggio tra Cremonese e Parma (0-0). Il 2-1 sul Sassuolo non passerà certo alla storia, ma rappresenta un primo passo verso il ritorno alla normalità, dunque a un’Inter in lotta per il vertice. Il successo più pesante è però quello della Roma nel derby, firmato dal redivivo Pellegrini: mossa a sorpresa di Gasp rivelatasi vincente, mentre a Sarri non resta che raccogliere i cocci e provare a ripartire al più presto, in un contesto sempre più complesso anche dal punto di vista ambientale.
Inter – Sassuolo 2-1: Chivu torna a vincere anche in campionato grazie a Dimarco e Carlos Augusto
L’Inter torna al successo contro il Sassuolo (2-1) e mette fine alla striscia di due sconfitte consecutive in campionato, ritrovando così ossigeno in classifica. Gara subito indirizzata dai nerazzurri, che spingono forte fin dall’avvio e al 14’ sbloccano il risultato con Dimarco, bravo a farsi trovare pronto sul servizio di Sucic dopo l’ennesima discesa a sinistra. La squadra di Chivu continua a macinare gioco, crea tante occasioni con Thuram, Esposito e Carlos Augusto, ma trova sulla sua strada un Muric in serata di grazia, autore di almeno tre interventi decisivi che tengono il Sassuolo aggrappato al risultato. Nella ripresa il copione non cambia, l’Inter resta padrona del campo e al 79’ trova il meritato raddoppio: conclusione di Carlos Augusto sporcata da Muharemovic che beffa ancora il portiere kosovaro, fino a quel momento migliore in campo per i suoi. Quando la partita sembra chiusa, i padroni di casa si rilassano e Cheddira approfitta dell’unica vera disattenzione difensiva per accorciare le distanze, costringendo i nerazzurri a soffrire nel finale. C’è anche un brivido con il gol di Frattesi annullato dal Var per fuorigioco millimetrico, ma alla fine l’Inter tiene e porta a casa tre punti fondamentali per riprendere la corsa. Per il Sassuolo di Grosso resta la consolazione di una buona reazione nel finale e di un Muric in formato super, ma la classifica rimane ferma a quota tre punti.
Chivu: “La cosa più importante era vincere, ma questa Inter può fare ancora meglio”
“La nota positiva è la vittoria perché eravamo in debito su questo aspetto – ha sottolineato Chivu -. Potevamo chiuderla prima ma abbiamo trovato un portiere in grande giornata, poi abbiamo sofferto nel finale. Ci abbiamo creduto e fatto il nostro gioco, ma la cosa più importante era vincere. Questa Inter può fare meglio, ma abbiamo avuto carattere, voglia e determinazione, l’atteggiamento è stato giusto anche nella sofferenza finale. Pio Esposito? Le risposte le ha date in campo, si è integrato subito, regge la pressione, il contatto fisico, sono contento di quello che sta facendo per la squadra. Con Thuram si completano, la stessa cosa vale per Bonny che sa fare un po’ tutto, sa integrarsi bene con gli altri tre. Martinez? Ho mantenuto la promessa. Ho dei portieri validi, che si completano e che si aiutano, sono contento della sua prova. L’obiettivo è dare minuti a Pepo, non vorrei che in futuro succedesse qualcosa che ci lascia senza soluzioni. Sommer rimane la nostra prima scelta, ma non bisogna aspettare solo la Coppa Italia per far giocare l’altro”.
Lazio – Roma 0-1: Gasp si prende il derby con Pellegrini, Sarri sempre più giù
La Roma si prende il derby della Capitale con una vittoria che pesa tantissimo. L’1-0 sulla Lazio è firmato da Lorenzo Pellegrini, tornato in campo dopo 140 giorni e diventato eroe della domenica dopo un’estate passata con le valigie in mano. Il gol arriva al 38’ quando Tavares perde un pallone velenoso in area, Rensch lo cattura e serve Soulé che a sua volta appoggia per Pellegrini: destro secco e imprendibile a far esplodere la Curva Sud. Una favola a tinte giallorosse, con l’ex capitano che non trattiene le lacrime dopo la rete che decide la stracittadina. La Lazio, pur avendo avuto le sue chance, non è riuscita a sfruttarle: prima con Dia, che al 54’ spreca un’occasione d’oro a tu per tu con Svilar dopo un regalo di Mancini, poi nel recupero con Cataldi, che scheggia il palo con un destro a giro. Nel finale, come spesso accade in questi contesti, sono anche saltati i nervi: rosso diretto a Belahyane per un fallo durissimo su Koné e, dopo il fischio finale, espulso pure Guendouzi. Gasperini vola a 9 punti e può sorridere, consapevole che il derby vinto aumenterà il suo credito con la piazza, Sarri invece affonda con la terza sconfitta in quattro giornate e appena tre punti in classifica.
Gasperini: “Mai avuto dubbi su Pellegrini, abbiamo bisogno di tutta la rosa”
“Io ho la possibilità di vedere gli allenamenti e quindi non avevo dubbi nello schierare Pellegrini, perché è un ragazzo di grande qualità – ha spiegato Gasperini -. Questo è risaputo, ma può essere anche un atleta importante. Un giocatore tecnico, sono contento per lui e per tutta la squadra, società e per i tifosi che sono felicissimi. La squadra sta bene, abbiamo avuto delle difficoltà contro il Torino perché non siamo riusciti a giocare su dei buoni ritmi, ma venivamo da una settimana difficile, non avevamo preparato benissimo la partita, un po’ perché non abbiamo avuto tempo, un po’ perché forse abbiamo dato per scontato delle cose. La squadra è in crescita, ma può avere degli alti e bassi. Dobbiamo allargare la rosa e far crescere alcuni giocatori per diventare una squadra più forte. Ma di questo sono soddisfatto, l’ho sempre detto di come si allenano i giocatori, poi è chiaro che se vinci le partite è ancora più facile lavorare”.
Sarri: “Abbiamo perso per un erroraccio, ora siamo messi male”
“Provo la solita incazzatura e tristezza post-derby perso – ha sospirato Sarri -. Le occasioni per pareggiare ci sono state, purtroppo abbiamo perso per un erroraccio. Dispiace per la nostra gente che ci ha sostenuto e per la squadra che ha fatto una partita che non si meritava di perdere. C’è grande dispiacere, però perdere queste partite sempre per i soliti errori inizia a essere pesante. Dispiace uscire da un derby così senza portare a casa niente, mi dispiace per la squadra perché ha dato tutto, mi dispiace per il pubblico perché ci ha sostenuto fino alla fine, quando non porti una soddisfazione al tuo popolo è sempre pesante, ora siamo messi male. Questa squadra deve smettere di essere superficiale e anarchica nel modo di pensare, non si possono perdere le partite per banalità e andare a Genova con quattro centrocampisti fuori su cinque. Questo poi alla fine ci costa punti, la mentalità deve cambiare”.
Napoli – Pisa (ore 20.45, Dazn e Sky)
Il mezzo passo falso della Juventus contro il Verona dà al Napoli la possibilità di allungare e prendersi da solo la vetta della classifica, per una prima mini-fuga che darebbe un segnale forte a tutta la concorrenza. Per riuscirci, però, bisognerà superare un Pisa che con Gilardino è ancora senza vittorie, ma ha dimostrato di non voler recitare la parte della comparsa. Conte, reduce dalla notte storta di Manchester e da settanta minuti giocati in dieci per l’espulsione di Di Lorenzo, torna a concentrarsi sul campionato, il terreno che preferisce, e si aggrappa a numeri che raccontano un Napoli imbattuto da quindici giornate, addirittura da tutto il 2025 se consideriamo solo le gare casalinghe: l’ultima caduta al Maradona, infatti, risale al dicembre scorso contro la Lazio. Il tecnico, costretto a ragionare in chiave turnover, pensa a un 4-3-3 con Meret di nuovo tra i pali, Juan Jesus e Olivera a rifiatare Buongiorno e Spinazzola, Gilmour al posto di Lobotka e la possibilità di vedere Elmas e Neres dall’inizio. Confermato De Bruyne dopo la sostituzione dell’Etihad, resta aperto il ballottaggio tra Lucca e Hojlund in attacco. Per il Napoli è l’occasione di ribadire la propria forza, per il Pisa quella di sbloccarsi in una cornice di assoluto prestigio. La squadra di Gilardino sa che la missione è quasi impossibile, ma proverà a sfruttare l’entusiasmo della neopromossa (fiaccata però dalle due sconfitte con Roma e Udinese) e la pressione che grava sulle spalle dei campioni in carica. Le due squadre non si affrontano in Serie A dal 1991, quando il Napoli vinse entrambe le sfide stagionali, e il bilancio complessivo vede i partenopei avanti con 10 vittorie, 4 pareggi e 4 successi toscani.