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Hera Comm, elettricità di salvaguardia in 11 regioni

Circa 500 milioni di euro il fatturato annuo stimato, con conseguenti effetti positivi sull’utile operativo – La società del gruppo Hera gestirà il servizio nel biennio 2017-2018 per circa 45.000 punti di fornitura, per oltre 2 TWh di energia all’anno

Hera Comm, elettricità di salvaguardia in 11 regioni

Dal primo gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2018 Hera Comm, società di vendita del gruppo Hera, gestirà il servizio di energia elettrica di salvaguardia in undici regioni: Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Marche, Umbria, Sardegna, Campania, Abruzzo, Calabria e Sicilia, che corrispondono a sei lotti di assegnazione nella gara nazionale indetta dall’Acquirente Unico.

Si tratta in totale di circa 45.000 punti di fornitura da servire in salvaguardia, per circa 2,2 TWh di energia complessiva. Il fatturato annuo derivante dalla gestione di questo servizio è stimato pari a circa 500 milioni di euro, oltre 50 milioni in più ogni anno rispetto al periodo precedente, e determinerà un significativo miglioramento dei risultati del Gruppo Hera nell’area commerciale elettrica sia a livello di margine operativo lordo (che nel 2015 è stato pari a 65 milioni di euro) sia di utile operativo.

Il servizio di fornitura di elettricità in regime di salvaguardia, che Hera Comm gestisce dal 2009, riguarda le pubbliche amministrazioni e quelle imprese con più di 50 dipendenti o più di 10 milioni di euro di fatturato o che usufruiscono di elettricità in media tensione e che non hanno ancora scelto un fornitore sul mercato libero o che transitoriamente ne sono sprovviste.

Hera Comm ha vinto la gara per il servizio di salvaguardia in queste 11 regioni in virtù di un’offerta economica vantaggiosa. Un risultato importante, che si aggiunge alla recente aggiudicazione del servizio di default del gas naturale per i clienti finali nel periodo 1 ottobre 2016 – 30 settembre 2018 in altrettante regioni (Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Toscana, Marche, Umbria, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia).

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