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Golf, Rory McIlroy stella fra le stelle di St. Andrews

Rory McIlroy e altri importanti protagonisti della Ryder Cup questa settimana restano in Scozia, nientemeno che a St. Andrews, per l’Alfred Dunhill Links Championship, torneo che si svolge da oggi a domenica su tre percorsi leggendari.

Golf, Rory McIlroy stella fra le stelle di St. Andrews

Rory McIlroy e altri importanti protagonisti della Ryder Cup questa settimana restano in Scozia, nientemeno che a St. Andrews, per l’Alfred Dunhill Links Championship, torneo che si svolge da oggi a domenica su tre percorsi leggendari: l’Old Course di St. Andrews, Carnoustie e Kingsbarns. È un appuntamento classico per l’European tour, si tratta infatti della 30esima edizione di questa gara che corre su un doppio binario: da un lato c’è una proam che unisce le sorti dei professionisti a una folta truppa di dilettanti, dall’altro la sfida classica fra i giocatori del tour. Il firmamento del golf brilla in quest’occasione per la presenza di molte stelle provenienti da universi paralleli, ma sempre armate di mazze e bastoni, attori come Hugh Grant e Greg Kinnear o calciatori come Ruud Gullit e Gianfranco Zola.

Cinque sono gli italiani che partecipano alla competizione: Francesco Molinari, Matteo Manassero, Edoardo Molinari, Andrea Pavan e Marco Crespi. I big della Ryder che si ritroveranno sui fairway scozzesi insieme a Rory sono invece Martin Kaymer, Victor Dubuisson, Stephen Gallacher e il mitico capitano Paul McGinley.



Rory stamattina gioca in coppia con il papà Jerry McIlroy: “mi piacerebbe molto vincere questa gara – dice il numero uno del mondo – visto che qui, a 18 anni, ho preso la mia prima carta per il tour. Mio padre inoltre domenica compie 55 anni e vincere questo torneo sarebbe per me qualcosa di speciale”.

In realtà Rory quest’anno ha vinto tanto, persino “troppo” a suo dire. Al termine della Ryder, domenica scorsa, il nord-irlandese ha ironizzato: “Vincere troppo mi fa male, sto bevendo un’esagerazione di champagne”. Grazie ai grandi successi centrati in questa stagione, fra cui due major, Rory ha incassato anche il premio come miglior giocatore dell’anno del Pga Tour, grazie al voto dei suoi colleghi e davanti a rivali come Bubba Watson, vincitore del Masters.

In Scozia questa mattina i professionisti che scendono in campo sono 168 da 25 differenti paesi, per un montepremi di 5 milioni di dollari, 4,8 milioni destinati alla gara e 200 mila dollari alla proam.

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