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Golden Goose vola in Asia per 2,5 miliardi: ai cinesi di Hsg il controllo, è la più grande M&A del lusso nel 2025

Golden Goose passa ai cinesi di HSG e al fondo sovrano Temasek in un’operazione da 2,5 miliardi. Permira resta azionista, Campara ceo, Bizzarri presidente. Capitolo Ipo chiuso definitivamente?

Golden Goose vola in Asia per 2,5 miliardi: ai cinesi di Hsg il controllo, è la più grande M&A del lusso nel 2025

La gallina dalle uova d’oro del lusso italiano spicca il volo verso Oriente. Golden Goose passa sotto il controllo del fondo cinese HSG, già noto come HongShan Capital, affiancato dal fondo sovrano di Singapore Temasek e da True Light Capital. Un’operazione che, secondo fonti finanziarie, valuta il gruppo circa 2,5 miliardi di euro e segna un nuovo capitolo per il marchio veneziano delle sneaker “imperfette”, dopo il rinvio della quotazione a Piazza Affari nel 2024. È la più grande operazione di M&A nel lusso del 2025.

Il passaggio di mano consente a Permira di realizzare solo parzialmente l’investimento. Il fondo mantiene infatti una partecipazione di minoranza, continuando a credere nella traiettoria di crescita del marchio veneziano. Escono invece altri soci finanziari, mentre altri dettagli economici dell’operazione non sono stati resi noti.

Una crescita che giustifica la valutazione

I numeri spiegano il prezzo. Dal 2020 al 2024 Golden Goose ha più che raddoppiato i ricavi, passando da 266 a 655 milioni di euro. Nei primi nove mesi del 2025 il fatturato ha raggiunto 517,1 milioni, in crescita del 13%, con ebitda adjusted pari a 173,6 milioni. Il valore d’impresa riconosciuto equivale a circa dieci volte il margine operativo lordo atteso per l’anno in corso, stimato intorno ai 250 milioni.

A convincere i nuovi investitori è stato soprattutto il modello di business. Il canale direct-to-consumer cresce del 21% e la rete retail diretta conta oggi 227 negozi, contro i 97 del 2019. Un’espansione accompagnata da una forte attenzione all’esperienza cliente e alla costruzione di una community globale, che ha trasformato Golden Goose in un marchio posizionato “all’intersezione tra lusso, lifestyle e sportswear”.

Campara resta ceo, Bizzarri sale alla presidenza

La continuità manageriale è uno dei cardini dell’accordo. Silvio Campara continuerà a guidare il gruppo come amministratore delegato, affiancato dall’attuale leadership team. Nel consiglio cambia invece la presidenza con Marco Bizzarri, già direttore non esecutivo, diventerà presidente non esecutivo.

“Siamo entusiasti di accogliere HSG e Temasek come partner strategici di Golden Goose per rafforzare ulteriormente le nostre ambizioni di crescita globale come brand internazionale di riferimento nel lusso” ha commentato Campara “il loro investimento rappresenta una conferma del successo del nostro modello, posizionato all’intersezione tra lusso, lifestyle e sportswear, e amato da una community globale di Dreamers in continua crescita. Grazie alla loro esperienza nel far scalare leader internazionali nel settore del lusso e nel business in generale, Hsg e Temasek ci aiuteranno a cogliere nuove opportunità”.

Asia nel mirino, senza rinunciare al Made in Italy

Hsg punta a replicare quanto già fatto con altri marchi internazionali (Moncle, accelerando lo sviluppo in Asia, in particolare in Cina, ma preservando le radici italiane del brand. “Golden Goose rappresenta amore, empatia, autenticità e un potente senso di community. Siamo onorati di collaborare con Temasek e Permira per supportare il brand nel prossimo capitolo di crescita, preservando ciò che rende Golden Goose così autenticamente italiana” ha spiegato Jiajia Zou, partner di Hsg.

Dopo l’Ipo mancata, un futuro di nuovo in Borsa?

La vendita arriva a distanza di un anno dal congelamento della quotazione a Milano, bloccata dalla volatilità dei mercati. Ma l’ipotesi Borsa non è archiviata: l’orizzonte, questa volta, potrebbe essere internazionale. Prima, però, c’è da completare il closing entro l’estate 2026 subordinato alle consuete autorizzazioni regolamentari. Al perfezionamento dell’operazione, Golden Goose prevede il rimborso integrale delle Senior Secured Floating Rate Notes con scadenza 2031, per un ammontare complessivo di 480 milioni di euro, comprensivo degli interessi maturati e non pagati.

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