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Giù le Borse europee, Milano prova a reagire

A metà giornata sono tutti in territorio negativo i listini europei, ad eccezione di Piazza Affari che resiste sopra la parità nonostante un’altra seduta volatile per i titoli bancari – Deludenti i dati macro in arrivo dall’Eurozona – Fca tra i titoli migliori – Spread in rialzo, l’euro si indebolisce sul dollaro – Oggi Draghi dice addio alla banconota da 500 euro.

Giù le Borse europee, Milano prova a reagire

Mattinata in altalena per la Borsa di Milano, mentre sono più marcate le perdite per gli altri listini europei: Ftse Mib poco sopra la parità intorno a mezzogiorno, riavvicinando i 18.000 punti base, Francoforte -0,7%, Londra -1,2%, Parigi -0,7%. Il recupero di Piazza Affari è migliore anche perché reduce dalla brutta seduta di martedì, che aveva visto la Borsa italiana maglia nera d’Europa, trascinata al ribasso dalle banche, che oggi sono contrastate: Ubi è tra i migliori del paniere principale con il +1,2%, sull’onda della smentita che siano in corso trattative per una fusione con Mps, positiva anche Banco Popolare. Soffrono invece proprio Mps -1,38%, Intesa Sanpaolo (che ieri era stata tra le meno colpite) -1% e Unicredit che perde circa mezzo punto percentuale.

La tendenza complessivamente ribassista è determinata anche dai dati macro deludenti, con le vendite al dettaglio europee che a marzo sono calate dello 0,5% rispetto a febbraio, e l’indice Pmi ai servizi che ad aprile è rimasto invariato. A guidare il tentativo di rimonta di Piazza Affari sono pertanto altri titoli, come ad esempio Fca, che dopo il colpo dell’accordo con Google per l’auto senza conducente riprende a guadagnare: +1,3% ad avvicinare i 7 euro per azione. Tra i migliori anche Luxottica, Poste Italiane e A2a. Continua a scendere il valore del petrolio e questo non giova ai titoli energetici: Brent sotto i 45 dollari al barile, Wti a 43,50. In Borsa Saipem è tra le peggiori in assoluto col -1,5%, Eni e Tenaris resistono sulla parità dopo aver perso ieri.

Le difficoltà delle banche italiane rispecchiano l’incertezza delle big europee: a Parigi Société Générale è tra i titoli migliori guadagnando il 3,5% a quasi 34 euro per azione, ed è in territorio positivo anche Bnp Paribas nonostante i conti non entusiasmanti di ieri. A Francoforte resiste sopra la parità Deutsche Bank in una giornata negativa per il listino, mentre Commerzbank cede oltre il 3%.

Intanto risale pericolosamente lo spread Btp-Bund, che avvicina quota 140 punti base, con una tendenza nettamente al rialzo da metà mattinata in poi. L’euro scende leggermente sul dollaro: oggi vale 1.148 dollari statunitensi.

Oggi la Banca centrale europea discute sulla possibilità di togliere dalla massa monetaria circolante la banconota da 500 euro. Si tratta di una mossa antiriciclaggio al vaglio dell’istituto guidato da Mario Draghi, che vede riunito il Consiglio direttivo a Francoforte, per deliberare tra le altre cose anche il futuro della banconota, considerata “troppo utile” a criminalità e organizzazioni con finalità terroristiche.

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