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Genova, su Autostrade scontro aperto tra Governo e Benetton

Il gruppo Benetton contesta la revoca della concessione ad Autostrade decisa dal Governo in assenza di addebiti precisi e di prove certe sulle cause del disastro di Genova ma il vicepremier Di Maio replica che l’Esecutivo non pagherà i 20 miliardi di penali reclamati dalla società

Genova, su Autostrade scontro aperto tra Governo e Benetton

La decisione del Governo di revocare la concessione alla società Autostrade dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova sta provocando uno scontro furioso tra la famiglia Benetton, che controlla Autostrade attraverso Atlantia, e il Governo stesso, soprattutto i Cinque Stelle, mentre il titolo di Atlantia perde il 25% in Borsa.

Ieri il premier Conte ha giustificato la decisione di avviare la revoca della concessione sostenendo che, di fronte a una tragedia di tale gravità che ha fatto 40 morti, “non si possono aspettare i tempi della giustizia ordinaria”, ma stamattina Atlantia ribatte dicendo che l’avvio della revoca della concessione autostradale è stata assunta senza contestazioni e addebiti specifici e senza prove sulle reali cause del crollo del ponte. Che possono dipendere dall’inadeguata manutenzione ma anche dall’invecchiamento dell’infrastruttura che attraversava Genova collegando la Riviera di Ponente a quella di Levante.



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Insomma, meglio una giustizia veloce anche se sommaria o una giustizia più prudente ma più affidabile che decide solo dopo aver accertato le vere responsabilità, come prevede lo Stato di diritto? Se ne discuterà a lungo, anche se le dimensioni della tragedia consiglierebbero di non strumentalizzare quanto è accaduto. Quel che è certo è che, oltre alla tragedia, si profila un gigantesco contenzioso tra lo Stato e il gruppo Benetton.

In una nota Atlantia ricorda che il contratto in essere prevede che alla società spetti la parte restante degli introiti della concessione. Immediata la replica del vicepremier grillino Luigi Di Maio che esclude che il Governo possa pagare una penale da 20 miliardi come reclama il gruppo Benetton. Ma non basteranno certamente le battute a dirimere un contenzioso imponente, mentre non manca chi ricorda ai grillini di aver ironizzato per anni sul crollo del Ponte Morandi e di essersi sempre opposti alla costruzione di una bretella alternativa come la Gronda che avrebbe permesso di alleggerire il traffico sul Ponte che è crollato.

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