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Fondi Ue, spesa ferma al 26,3%

Il ministro Barca: “In 27 giorni 35 amministrazioni pubbliche regionali e nazionali devono compiere uno sforzo notevole. Se il target di ottobre non sarà centrato, il programma subirà un definanziamento automatico a favore di altri interventi”.

Fondi Ue, spesa ferma al 26,3%

Fra le risorse che l’amministrazione italiana è in grado di spendere non rientrano i fondi europei. Negli ultimi mesi alcuni passi avanti ci sono stati, ma ancora troppo lenti. Stando a quanto riporta oggi il Sole 24 Ore – che cita l’ultimo monitoraggio trimestrale in materia – fra luglio e settembre la spesa certificata è stata di appena 650 milioni in termini assoluti: solo il 26,3% rispetto al complesso dei programmi, in leggerissimo aumento dal 25,1% registrato alla fine del trimestre aprile-giugno. Il rischio è che l’Europa ci punisca con una sforbiciata che potrebbe arrivare anche a 1,5-2 miliardi. 

Rispetto all’obiettivo nazionale per il 31 ottobre, siamo 1,6 punti percentuali sotto: 870 milioni di spesa che vanno certificati nei 27 giorni restanti di ottobre. Nel confronto con l’obiettivo comunitario di fine anno, invece, siamo sotto di ben 6,4 punti percentuali (3,47 miliardi). Al di sotto dei target risultano al momento 35 programmi su 52. 



“Dai dati – ha detto il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca – non emerge ancora il balzo che aspettiamo. In 27 giorni 35 amministrazioni pubbliche regionali e nazionali devono compiere uno sforzo notevole. Se il target di ottobre non sarà centrato, il programma subirà un definanziamento automatico a favore di altri interventi”. 

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