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Fca-Peugeot, via libera alle nozze: fusione alla pari

Matrimonio lampo tra le due case automobilistiche da cui nasce il quarto gruppo mondiale che avrà sede ad Amsterdam – La fusione sarà per carta contro carta – Atteso per oggi l’annuncio ufficiale – Tavares Ceo e John Elkann presidente – Trimestre Fca: consegne e utile in calo per svalutazioni straordinarie ma Ebit adjusted e margine record. Manley conferma target 2019: “2020 migliore”

Fca-Peugeot, via libera alle nozze: fusione alla pari

Via libera al matrimonio lampo tra Fca e Peugeot (Psa) che oggi annunceranno ufficialmente la nascita del quarto gruppo automobilistico mondiale. Sempre in giornata Fca ha diffuso i conti dei primi 9 mesi, confermato i target 2019 e migliorato le previsioni per il 2020.

Il sì alla fusione è arrivato mercoledì, poche ore dopo le prime indiscrezioni del Wall Street Journal sulle nozze tra la casa della famiglia Agnelli-Elkann e quella dei Peugeot, due famiglie storiche del capitalismo europeo, con il pronunciamento favorevole del consiglio d’amministrazione del gruppo francese prima e di quello italo-americano in serata. La fusione, tutta per carta contro carta, sarà alla pari.



Del nuovo gruppo il portoghese Carlos Tavares sarà il ceo e John Elkann il presidente: domenica scorsa si sono confrontati a Parigi per quattro ore. Nasce così un colosso che vale 40 miliardi di euro e che produce 8,7 milioni di auto mettendo insieme i marchi Fiat, Alfa Romeo, Chrysler, Jeep, Lancia, Maserati, Dodge, Peugeot, Opel. La sede del nuovo gruppo, che sarà pronto per Natale, sarà ad Amsterdam

Fca sta valutando la possibilità di distribuire un dividendo straordinario di 5 miliardi ai suoi soci mentre Psa potrebbe realizzare uno spin off di una sua società di componentistica.

Il matrimonio lampo tra le due case automobilistiche, cominciato in estate dopo il fallimento delle nozze tra Fca e Renault per la pesante interferenza del governo francese, ha mandato in estasi i titoli in Borsa: a Piazza Affari Fca ha guadagnato ieri il 9,53% raggiungendo un valore di 12,87 euro ad azione e trascinando al rialzo anche la holding Exor (+4,6%), mentre Psa ha messo a segno un progresso alla Borsa di Parigi del 4,53% attestandosi sui 26 euro ad azione.

Stavolta la presenza minoritaria del Governo francese e dei cinesi di Dongfeng nel capitale di Peugeot non sembrano destinati a intralciare la megafusione. Apprezzamento senza interferenze è stato espresso dal Governo italiano.

Al di là delle rispettive quote di mercato in Europa, Fca porta in dote la sua forte presenza sul mercato americano, Psa quella in Asia e i robusti investimenti avviati sull’auto elettrica.

RISULTATI TRIMESTRALI: UTILE IN CRESCITA, EBIT DA RECORD

Nel frattempo Fiat Chrysler ha anche pubblicato i conti del terzo trimestre che chiude con una perdita di 179 milioni a causa di 1,4 miliardi di svalutazioni straordinarie ma registra un margine adjusted (al 7,2%) ed un EBIT adjusted a livelli record, trainati da un mix più favorevole e dai migliori prezzi, nonostante le minori consegne: l’Ebit adjusted in particolare rasenta i 2 miliardi di dollari, con una crescita del +5% rispetto allo stesso periodo del 2018, con l’utile netto adjusted a 1,262 miliardi (+6%). La novità è il grande contributo del Nord America a questo risultato: solo quell’area ha segnato un EBIT adjusted a 2 miliardi di euro e margine al 10,6%. Un po’ meno buona invece la performance nell’area EMEA, con ricavi netti in calo del 6% principalmente per effetto dei minori volumi ed EBIT adjusted in flessione per lo stesso motivo, ma anche per l’effetto prezzi negativo e l’aumento dei costi regolatori e di prodotto.

Tornando a livello globale, il free cash flow industriale è salito a 178 milioni di euro, al netto di investimenti per 2,2 miliardi, secondo il piano industriale. Le consegne globali complessive sono state nel trimestre di 1.059.000 veicoli, in calo del 9%, principalmente per la continua disciplina sullo stock presso la rete in Nord America. Fca ha confermato i target per l’anno in corso: “Lo slancio positivo che siamo stati in grado di mantenere negli ultimi trimestri rende più solida la nostra fiducia nella capacità di raggiungere gli obiettivi per il 2019”, spiega la nota.

Tra le novità del periodo anche il piano prodotto aggiornato di Maserati, con tutti i nuovi modelli dotati di sistema di propulsione elettrica full battery; il memorandum of understanding con Terna, gestore della rete di trasmissione italiana in alta tensione, per la sperimentazione congiunta di servizi e tecnologie di mobilità sostenibile, quali la vehicle-to-grid che consente ai veicoli elettrici di interagire con la rete elettrica tramite un’infrastruttura di ricarica “smart”; e l’estensione al 2024 della durata della Joint Venture con Credit Agricole Consumer Finance in FCA Bank.

“I forti risultati del terzo trimestre – ha commentato il CEO Mike Manley -, costruiti sulla performance record del Nord America, ci consentono di confermare i target dell’anno e guardare ad un 2020 migliore in termini di performance finanziaria. Inoltre, i cambiamenti ai piani di portafoglio prodotti sono centrali per la strategia di miglioramento delle performance in EMEA e Maserati”.

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