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Fca, Marchionne da Trump: “Entusiasta”

Dopo l’incontro tenutosi a Washington, l’ad di Fca si dice “impaziente di lavorare con il Presidente Trump per rafforzare il manifatturiero Usa” – Titolo vola a Piazza Affari (+5,6%) e torna sopra quota 10 euro – Trump offre deregulation incambiodi posti di lavoro negli Usa

Fca, Marchionne da Trump: “Entusiasta”

Il Presidente degli Usa Donald Trump ha incontrato mertedì a Washington i vertici di Fiat Chrysler Automobiles, General Motors e Ford.

L’inquilino della Casa Bianca ha promesso ai maggiori produttori di auto del mondo che fare affari negli Stati Uniti, sotto la sua presidenza, sarà più semplice e soprattutto meno costoso.

Trump ha infatti confermato a Sergio Marchionne, Mary Barra e Mark Fields l’intenzione di attuare un cospicuo taglio della tassazione, riducendo parallelamente “le inutili regolamentazioni” che causano un “ambientalismo fuori controllo”. I colossi dell’auto, dal canto loro, dovranno  aumentare la produzione e sostenere l’occupazione negli Usa: “Daremo una grande spinta per avere stabilimenti auto e altri stabilimenti – ha affermato Trump – Voglio nuovi impianti costruiti qui per auto che sono vendute qui”, ha aggiunto.

Dopo l’incontro è arrivato il commento dell’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne che ha dichiarato di “apprezzare” il focus del presidente “per rendere gli Usa un posto fantastico per fare business”. Marchionne ha aggiunto in una nota che lui e la società sono “impazienti di lavorare con il presidente Trump e con i membri del Congresso per rafforzare il settore manifatturiero americano”.

Ricordiamo che Fiat Chrysler Automobiles ha investito oltre 9,6 miliardi di dollari nel comparto e ha creato 25.000 posti di lavoro dal 2009 ad oggi.

Per Fca, buone notizie arrivano però anche dall’Italia. Il titolo ha recuperato il terreno perduto a causa del dieselgate, chiudendo la seduta borsistica con un rialzo del 5,6%  e tornando stabilmente sopra quota 10 euro (10,09 per la precisione). A favorire gli acquisti è arrivata la revisione al rialzo di Goldman Sachs del target price da 16,5 a 19,7 euro, con giudizio buy confermato.

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