Condividi

Export italiano in crescita a giugno (+4%), ma pesa il deficit energetico (-3,9 miliardi)

I settori trainanti sono farmaceutica, trasporti, agroalimentare e apparecchi elettrici. Tra i partner spiccano Usa, Svizzera, Spagna, Belgio e Uk. In flessione invece i flussi verso Paesi Bassi e Turchia

Export italiano in crescita a giugno (+4%), ma pesa il deficit energetico (-3,9 miliardi)

Lo scorso mese di giugno ha evidenziato un recupero dell’export italiano, in particolare sui mercati extra-Ue e nei settori ad alto valore aggiunto come la farmaceutica. Tuttavia, il livello delle importazioni, unito al solido deficit energetico ha limitato i margini della bilancia commerciale

Secondo i dati diffusi dall’Istat, le esportazioni sono cresciute del 4% su base mensile, con performance migliori verso i Paesi extra-Ue (+6,3%) rispetto all’area comunitaria (+1,8%). Su base annua l’aumento è del 4,9% in valore e dello 0,8% in volume, con un andamento positivo sia nei mercati Ue (+4,6%) che in quelli extra-Ue (+5,2%).

Export italiano: crescita a doppia cifra per farmaceutica e mezzi di trasporto

I settori più dinamici, sia dal punto di vista mensile che semestrale, sono stati farmaceutica (+39%), mezzi di trasporto (+15,9%) con la cantieristica navale in primo piano, agroalimentare (+6%) e apparecchi elettrici (+3,5%). In calo invece le vendite di autoveicoli (-2,9%), elettronica e ottica (-2,7%) e pelletteria (-2,2%).

A livello geografico, le destinazioni di maggior rilievo sono state Stati Uniti (+10,3%), Svizzera (+18,4%), Spagna (+12%), Belgio (+15,8%) e Regno Unito (+10,1%). In flessione invece i flussi verso Paesi Bassi (-9,7%) e Turchia (-13,3%).

Bilancia commerciale frenata dal deficit energetico

Le importazioni italiane sono cresciute del 3,3% su base mensile e del 4,8% su base annua, con un incremento più marcato dai Paesi extra-Ue (+10,1%) rispetto a quelli comunitari (+1,2%). In volume, gli acquisti sono aumentati del 2,6%. Particolarmente vivaci gli acquisti di beni energetici (+10,3% su base mensile), beni di consumo durevoli (+8,1%) e beni strumentali (+4,8%). Il saldo energetico resta negativo per 3,9 miliardi, condizionando la bilancia commerciale complessiva.

Il saldo commerciale si attesta a +5,4 miliardi di euro, in lieve crescita rispetto a giugno 2024 (+5,1 miliardi). L’avanzo nei beni non energetici sale a 9,3 miliardi, mentre il deficit energetico continua a pesare.

Commenta