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Ennesima giravolta di Berlusconi: il Pdl ci ripensa ancora e vota la fiducia a Letta

Berlusconi interviene a sorpresa al Senato e annuncia l’ennesima capriola: vista la portata del dissenso interno, tutto il Pdl voterà la fiducia al governo Letta (passata poi con 235 sì e 70 no) – Con Alfano c’erano 25 senatori pro-Letta – Ora si attende un discorso molto duro del premier sulle vicende giudiziarie del Cavaliere – La Borsa festeggia.

Ennesima giravolta di Berlusconi: il Pdl ci ripensa ancora e vota la fiducia a Letta

“Abbiamo deciso, non senza travaglio interno, di esprimere un voto di fiducia a questo Governo, per portare avanti le riforme istituzionali e strutturali necessarie al Paese”. Ennesimo colpo di scena da parte del numero uno del Pdl, Silvio Berlusconi, intervenuto al Senato poco prima del voto di fiducia all’Esecutivo. Fino a pochi minuti prima si era configurata una situazione ben diversa: il Pdl sembrava diviso tra falchi e colombe. I primi al seguito del Cavaliere, i secondi capitanati dal segretario del partito, Angelino Alfano. 

“Dopo le elezioni – ha continuato Berlusconi davanti all’Aula di Palazzo Madama – ritenemmo che l’unica soluzione nell’interesse del Paese fosse un Governo che mettesse insieme le forze del centrosinistra e del centrodestra. Accettammo di avere solo cinque ministri su 23: abbiamo fatto tutto quello che potevamo, anche nella speranza che potesse cambiare il clima nel nostro Paese, che qualcuno aveva definito da ‘guerra civile fredda’, sperando che si potesse andare verso una sorta di pacificazione. E’ una speranza che non abbiamo deposto. La conserviamo ancora oggi”. 

L’ex Premier ha poi sottolineato di aver “ascoltato con attenzione” gli impegni assunti dal Presidente del Consiglio sugli impegni in materia di riduzione fiscale, soprattutto per quanto riguarda le tasse sul lavoro.

Dopo queste affermazioni del Cavaliere, Piazza Affari ha accelerato al rialzo (+1,5%). 

“Nessuna marcia indietro”, si è affrettato a precisare Berlusconi. Ma Gaetano Quagliariello è di tutt’altro avviso: “Ormai – ha detto il ministro pidiellino – ci sono due classi dirigenti incompatibili”. 

Alla fine, il governo Letta ha incassato la fiducia del Senato con 235 sì, 70 no e nessun astenuto. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, è ora atteso alla Camera dove alle 16 svolgerà le comunicazioni già rese a Palazzo Madama.  

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