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Efficienza energetica, l’Italia va a rilento: ancora indietro giovani e Sud

A rilevarlo è EMG Acqua, l’istituto di ricerca guidata da Stefano Mazza-Galanti e Fabrizio Masia che ha condotto un’indagine per conto del Verona Efficiency Summit: il Centro-Sud e gli studenti faticano ancora a capire la differenza tra efficienza e risparmio energetico – Permangono buona volontà e timori su Russia e Ucraina.

Efficienza energetica, l’Italia va a rilento: ancora indietro giovani e Sud

Efficienza energetica, l’Italia va a rilento. Mentre infatti dal report dell’Iea presentato al Verona Efficiency Summit, primo forum internazionale dedicato al tema, emerge che in tutto il mondo il mercato dell’efficienza energetica vale 310 miliardi di dollari l’anno e consente un risparmio dei consumi nei 18 Paesi monitorati dall’Agenzia internazionale dell’energia del 5% al 2011, in Italia la consapevolezza del fenomeno è ancora parziale e paradossalmente – in alcuni casi – minore tra le giovani generazioni che tra quelle precedenti, e certamente meno al Sud che al Centro-Nord.

A rilevarlo è EMG Acqua, l’istituto di ricerca guidata dal Presidente Stefano Mazza-Galanti e dal Direttore Fabrizio Masia che ha condotto, per conto dell’evento veronese, un’indagine su un campione della popolazione italiana maggiorenne, effettuata a settembre. Dal sondaggio emerge, ad esempio, che solo 1 intervistato su 3 (34,1%) non è a conoscenza del fatto che l’energia elettrica costi di meno durante il fine settimana. Accentuazioni particolari si rilevano tuttavia nel Centro (42,5%) e Sud Italia (38,2%), oltre che tra i giovani studenti (49,2%), mentre risulta accettabile il livello di conoscenza dei momenti della giornata meno onerosi per il consumo di energia elettrica (71,9%). Anche lì però soprattutto i giovani (28,0%) ad ammettere una minore conoscenza sull’argomento.



Spesso poi si fa anche confusione tra efficienza e risparmio: meno di 1 intervistato su 2 (45,4%) distingue correttamente la differenza tra efficienza e risparmio energetico e una maggiore confusione tra i due concetti si riscontra tra le casalinghe (37,4%) e nel Sud Italia (36,1%). E’ infatti scarsa, a monte, la conoscenza dell’esistenza del certificato di efficienza energetica: solo 1 intervistato su 2 (49,1%) ne è al corrente. Una minore conoscenza si riscontra tra le casalinghe (30,2%) e ancora una volta gli studenti (29,8%), in particolare nel Centro (43,1%) e Sud Italia (35,1%).

L’opportunità dell’efficienza viene però in molti casi sottovalutata, come rivela ancora l’indagine EMG Acqua: meno di 1 intervistato su 2 (46,3%) è difatti a conoscenza del bonus fiscale del 50% per interventi di efficienza energetica. Minore conoscenza si riscontra tra le casalinghe (32,2%) e gli studenti (25,5%) e nel Centro (36,6%) e Sud Italia (35,9%). La buona volontà però c’è: buona, anche se condizionata dall’importo della differenza da pagare, la propensione a spendere un prezzo più alto per l’acquisto di un elettrodomestico più efficiente (82,8%). Minore la propensione nel Sud Italia (77,8%).

E poi immancabili i timori per i conflitti internazionali. Partendo dal dato che pochi sanno delle forniture di gas provenienti da Norvegia (0,9%) e Algeria (5,9%) rispetto allo scenario reale (i due Paesi pesano in realtà rispettivamente il 12,1% e il 20,1%), permane nella popolazione italiana molta preoccupazione sul fronte russo e ucraino: 4 intervistati su 5 (80,3%) temono l’aumento della bolletta del gas in seguito ad un eventuale conflitto tra Russia e Ucraina.

In questo caso le accentuazioni particolari si rilevano tra gli over 35enni (84,0%), nel Nord Est (86,2%) e nei centri 30-100 mila abitanti (88,0%). La domanda comunque è stata posta prima dell’annuncio del 30/9/2014 dell’effettivo aumento delle bollette gas e luce.


Allegati: documento di sintesi sondaggio.pdf

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