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Effetto Covid-19, migliaia di licenziamenti in Disney e Shell

Disney ha annunciato il taglio di 28mila posti di lavoro a causa della crisi dei parchi innescata dal Coronavirus – Fino a 9.000 mila uscite in Shell che accelera la transizione verso fonti di energia più pulite. In Italia al via Shell InventaGiovani

Effetto Covid-19, migliaia di licenziamenti in Disney e Shell

Migliaia di licenziamenti a causa del Coronavirus. L’impatto della crisi pandemica sull’economia mondiale comincia a manifestarsi in tutta la sua gravità e si estende all’occupazione. Uno dietro l’altro due colossi internazionali hanno annunciato l’intenzione di tagliare posti di lavoro. Il primo è Disney, alle prese con una profonda crisi che sta interessando soprattutto i parchi divertimento, il secondo è Shell che all’effetto Covid-19 somma il crollo della domanda di petrolio e la rivoluzione che sta interessando il settore petrolifero, intenzionato a virare verso combustibili più puliti. 

DISNEY

Il primo colosso ad annunciare una sforbiciata alla forza lavoro è stato Disney che taglierà 28mila posti di lavoro negli Stati Uniti tra parchi divertimento, eventi e merchandising. Secondo la CNBC circa due terzi dei dipendenti che andranno incontro al licenziamento sono lavoratori part-time, ma non è stato specificato quali parchi a tema saranno colpiti da questa misura e in che misura. Da sottolineare che proprio il segmento parchi fino allo scorso anno rappresentava il 37% dei ricavi totali della società. 



La decisione arriva in seguito “all’impatto prolungato di Covid-19 sulla nostra attività, comprese le riduzioni di capacità sui siti, legate all’allontanamento fisico, e le incertezze sulla durata della pandemia”, ha spiegato il gruppo in un comunicato stampa.

La società di Topolino, per la prima volta dal 2001 ha chiuso un trimestre in rosso. Nel terzo trimestre dell’anno fiscale, la perdita è stata di quasi 5 miliardi di euro, mentre i ricavi sono sono scesi del 42% a 11,78 miliardi di dollari. Da aprile a giugno, il fatturato del settore parchi è crollato dell’85% anno su anno, arrivando a quota 983 milioni di dollari.

SHELL

Il colosso petrolifero anglo-olandese Royal Dutch Shell ha annunciato il taglio di 7.000-9.000 posti di lavoro su 83mila entro il 2022. I licenziamenti includono 1.500 persone che lasciano l’azienda volontariamente e non derivano solo dalla crisi innescata dalla pandemia di Covid-19, ma anche dalla rivoluzione che sta interessando negli ultimi anni il settore petrolifero. Le uscite, precisa infatti Shell, sono parte di un’opera di ristrutturazione stimolata dalla pandemia, ma anche frutto di una riorganizzazione interna che intende spingere su combustibili più puliti e prevede un taglio ai costi che porterà a risparmi annuali fino a 2,5 miliardi nei prossimi due anni.

“Gran parte del risparmio sui costi per Shell deriverà dal minor numero di persone. – ha detto il ceo Van Beurden – Abbiamo esaminato da vicino come siamo organizzati e riteniamo che, in molti luoghi, abbiamo troppi livelli in azienda: troppi livelli tra me, in qualità di CEO, e gli operatori e i tecnici delle nostre sedi”.

Negli ultimi mesi Shell ha passato al vaglio tutte le sue attività per aumentare il suo grado di resilienza finanziaria, ma anche per prepararsi meglio al passaggio a imprese energetiche a basse emissioni di carbonio.

A causa del crollo della domanda mondiale di petrolio, l’utile netto del primo trimestre è calato del 46%, mentre il reddito del secondo trimestre è inferiore dell’82% rispetto allo scorso anno. 

Nel frattempo nel nostro Paese, Shell Italia ha annunciato il lancio del programma di formazione e collegamento con il mondo dell’impresa “Shell InventaGIOVANI”: in Basilicata il programma è giunto all’11ma edizione e quest’anno prevede due novità: un nuovo format per la formazione e il tutoring e nuovi requisiti per i partecipanti. Quest’anno inoltre il programma è sbarcato anche in Puglia con l’avvio della 1° edizione a Taranto e provincia. In questi primi 10 anni di esperienza Shell InventaGiovani ha lanciato 16 attività imprenditoriali, sostenuto 15 imprese giovanili aiutandole ad espandersi e offerto formazione a 800 giovani sul territorio.

Ecco i nuovi requisiti per i partecipanti: 

  • Età minima: 18 anni (non è più prevista un’età massima per i partecipanti) Domicilio in Basilicata/Taranto e provincia
  •  Diploma di Scuola Meda Secondaria superiore 
  • Accesso al programma tramite compilazione di un apposito application form sul sito www.inventagiovani.it 

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