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Decreto Recovery: acqua, università, cantieri. Tutte le novità

Il provvedimento che viene approvato oggi dal governo contiene una serie di investimenti previsti dal Pnrr in vari settori: dal turismo all’acqua pubblica, passando per la digitalizzazione e il decoro urbano

Decreto Recovery: acqua, università, cantieri. Tutte le novità

Alberghi, acqua pubblica, cantieri, università. C’è un po’ di tutto nel nuovo decreto Recovery che oggi approda in Consiglio dei ministri per il via libera. Si tratta di un provvedimento omnibus collegato alla manovra 2022, che a sua volta approderà giovedì sul tavolo del governo. Obiettivo del decreto è dare attuazione a una parte degli investimenti previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), l’insieme degli impegni assunti dal nostro Paese a fronte degli aiuti europei da oltre 190 miliardi di euro collegati al programma Next Generation Eu.

Vediamo quali sono le misure principali contenute nei 42 articoli del decreto Recovery.



TURISMO

Per sostenere il settore del turismo, ancora gravemente colpito dalla pandemia, arrivano l’ecobonus all’80% e un contributo a fondo perduto fino a 100mila euro per la ristrutturazione degli alberghi. Gli aiuti potranno essere utilizzati per diversi scopi: dall’aumento dell’efficienza energetica delle strutture all’eliminazione delle barriere architettonica, fino alla costruzione di piscine termali. Inoltre, nel Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese viene istituita una Sezione speciale Turismo. Previsto infine un credito d’imposta del 50% per la digitalizzazione di agenzie di viaggi e tour operator.

ACQUA PUBBLICA

Nel determinare “i canoni di concessione per l’utenza di acqua pubblica” si terrà conto non solo dei “costi ambientali e dei costi della risorsa”, ma anche “dell’inquinamento”, sulla base del principio di diritto ambientale “chi inquina paga”.

SCUOLA E UNIVERSITÀ

Una parte importante del provvedimento riguarda il mondo dell’università. Per quanto riguarda gli alloggi per gli studenti, “sono promosse prioritariamente – si legge nella bozza del decreto Recovery – la ristrutturazione, la trasformazione (anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione) e l’acquisto di strutture e immobili esistenti con la finalità di perseguire elevati standard ambientali nella costruzione e nella gestione degli interventi”.

Il pacchetto istruzione prevede anche il finanziamento di borse di studio e alcune modifiche ai percorsi di laurea per promuovere l’interdisciplinarità, permettendo agli studenti di conseguire crediti formativi anche in corsi affini a quello scelto per la laurea.

Infine, sarà indetto un concorso per la progettazione di scuole innovative.

CANTIERI

Per mantenere i controlli antimafia nei cantieri e al tempo stesso evitare che si blocchino i lavori è prevista una revisione delle regole.

DECORO URBANO

Il decreto Recovery stanzia 2,5 miliardi di euro su cinque anni (dal 2022 al 2026) per contrastare il degrado urbano in Italia. In particolare, si punta a contrastare “l’emarginazione e le situazioni di degrado sociale”, a “promuovere la rigenerazione urbana attraverso il recupero, la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione ecosostenibile delle strutture edilizie e delle aree pubbliche”, nonché a “sostenere progetti legati alle smart cities”.

LA REPUBBLICA DIGITALE

Viene creato in via sperimentale fino al 2026 il Fondo per la Repubblica Digitale. A finanziarlo saranno alcune fondazioni che potranno usufruire di un credito d’imposta pari al 65% nel biennio 2022-2023 e al 75% dal 2024 al 2026. Lo scopo, in linea con le richieste dell’Unione europea, è sostenere i progetti per la formazione e l’inclusione digitale. Le risorse stanziate sono di 4,27 milioni di euro per il 2022, 70 milioni di euro per il 2023, 70 milioni di euro il 2024 e il 2025, 35 per il 2026.

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