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Coppa Italia, la finale sarà tra Juve e Milan

La Juve, che aveva vinto l’andata, batte l’Atalanta anche a Torino con un generoso rigore realizzato da Pjanic e punta al record della quarta Coppa Italia consecutiva – Ma sulla sua strada troverà il Milan, galvanizzato dalla vittoria ai rigori sulla Lazio

Coppa Italia, la finale sarà tra Juve e Milan

Toccherà a Juve e Milan giocarsi la finale di Coppa Italia. E’ questo l’esito delle partite di ritorno delle semifinali di ieri che, su campi resi pesantissimi dal maltempo, hanno visto la Juve prevalere per 1 a 0 sull’Atalanta e il Milan eliminare la Lazio ai rigori.

I bianconeri, che avevano già vinto l’andata a Bergamo con lo stesso risultato, hanno messo al sicuro la quarta finale consecutiva di Coppa Italia battendo l’Atalanta anche a Torino, grazie un generoso rigore realizzato da Pjanic sotto i fiocchi di neve. Un palo per parte ha coronato una partita condizionata dal maltempo e dai troppi impegni di questo periodo che inducono le squadre a centellinare le energie.



L’Atalanta ha tentato il colpaccio ma s’è dovuta accontentare di un palo e la Juve è stata brava ad addormentare la partita. Un rigore procurato da Matuidi e realizzato da Pjanic ha permesso ai campioni d’Italia di completare l’opera e di tentare così la quarta vittoria consecutiva della Coppa Italia.

Ma sulla sua strada la Juve troverà il risorto Milan che, dopo aver pareggiato all’andata, ha imbrigliato anche ieri sullo 0 a 0 la Lazio sia nei 90 minuti regolamentari che nei supplementari. Anche in questo caso il maltempo ha fatto la sua parte ma ciò non ha impedito alla gara di essere combattuta senza esclusioni di colpi. Ai rigori ha fatto meglio il Milan, per la gioia di Gattuso e dei suoi, che qualche mese fa non avrebbero mai pensato di arrivare alla finale di Coppa e di eliminare un avversario come la Lazio che sabato proverà a rifarsi ospitando la Juve in campionato.

Ecco la sequenza dei rigori:
Immobile (gol); Rodriguez (parato); Milinkovic Savic (parato); Montolivo (parato); Leiva (parato); Bonaventura (gol); Parolo (gol); Borini (gol); Felipe Anderson (gol); Bonucci (gol); Lulic (gol); Calhanoglu (gol); Luiz Felipe (fuori); Romagnoli (gol). A segnare il gol decisivo è proprio il difensore centrale rossonero, ex della Roma ma dichiaratamente di fede laziale, al punto che, dopo aver insaccato il pallone, ha scelto di non esultare.

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