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Christie’s, all’asta un Brancusi da 11 milioni di euro

Asta eccezionale in programma il prossimo 7 novembre nell’asta Impressionist & Modern Art a New York da Christie’s: 16 opere in totale (star Lots), con una previsione d’incasso di oltre di 27 milioni di euro.

Christie’s, all’asta un Brancusi da 11 milioni di euro

Il 7 novembre un’asta eccezionale, 16 opere in totale (star Lots), con una previsione d’incasso di oltre di 27milioni EUR, all’asta Impressionist & Modern Art a New York da Christie’s, dove sarà presente il capolavoro di Costantin Brancusi (1867-1957) stimato tra i 8 e 11milioni EUR.

Ma non solo, da una collezione privata provengono anche le opere di Lyonel Feininger, Alberto Giacometti, Henry Moore, Emil Nolde, Marc Chagall, etc… Molte di queste opere presenti in asta non sono state viste in pubblico in più di 25 anni.



Stupenda l’opera “Une Muse”in gesso (45,7 cm) tra le prime sculture dell’artista e mai esposta per il pubblico americano. Eseguita nel 1912, rappresenta una testa stilizzata di donna, esposta al salone di Armony nel 1913 a New York , fu acquistata per la sua collezione privata, dal co-fondatore del salone, Walt Kuln.

Il volto spettrale della Musa di Brancusi è stato ispirato dalla baronessa Renée-Irana Frachon, che è servita anche come modella per i lavori precedenti dell’artista, come: La Muse Endormie del 1909-1910. Nel corso dei tre anni successivi, Brancusi continuò a perfezionare la figura ovoidale, raggiungendo nuovi livelli di complessità scultorea e stilizzazione, spostandosi piano piano verso un concetto più astratto con una forma più simile ad un uovo. “Une Muse” si pone in posa verticalizzata con un’elegantissima curvatura del collo che la rende davvero sublime. 

Grande attenzione ed attesa anche per Tête sur tige (testa su un’asta), una delle opere più inquietanti e profondamente espressiva della carriera matura di Giacometti. Con la testa rovesciata all’indietro e la bocca aperta che grida. Questa premessa inquietante caratterizzò Giacometti per un certo periodo, poi negli anni successivi la Liberazione, tornato a Parigi, ricomincia a produrre le figure umane stilizzate che tutti conosciamo e riconosciamo nella sua firma. Tête sur tige è stata pensata nel 1947 dapprima in una versione originale in gesso esposta in una mostra personale presso la galleria di Pierre Matisse a New York. La versione in bronzo in vendita è tra i calchi dei primi lavori, realizzati nel 1952.

Nel 1928, Feininger dipinse Der Raddampfer III (lato Wheeler III), artista che è stato riconosciuto come uno degli artisti più importanti della Germania moderna. Dopo aver imparato i principi del Futurismo e Cubismo all’inizio della sua carriera, applicò la sua raffinatezza e abilità con opere sul tema del potere immenso della natura.

Infine, attesissime anche le Nature Morte del 1910-14 di Chagall.

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