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Chiostro del Bramante: a Roma l’arte incontra il sogno

Dallo scorso settembre fino al 5 maggio, la cornice romana di architettura rinascimentale di Donato Bramante ospita una mostra che parla al cuore e all’anima dei suoi spettatori DREAM. L’arte incontra i sogni

Chiostro del Bramante: a Roma l’arte incontra il sogno

È tra i luoghi di Roma più incantevoli di sempre e ancora una volta ospita una delle mostre più suggestive della stagione. Il Chiostro del Bramante fino al prossimo 5 maggio spalanca le porte ai sogni e fa loro incontrare l’arte contemporanea: magia, utopia, essenza, incanto e desideri prendono forma nella mostra Dream. L’arte incontra i sogni in un percorso espositivo coinvolgente che aiuterà il pubblico a evadere dalla realtà e a entrare in contatto con l’inconscio e l’onirico.

Dream è inteso nel progetto della mostra come esplorazione, conoscenza ed emozione, ma anche come espressione della parte più profonda dell’essere umano, è la chiave di lettura per accedere ai «vasti e profondi territori dell’anima», come ha spiegato il curatore dell’esposizione Danilo Eccher.

Nell’affascinante architettura rinascimentale di Donato Bramante, il sogno diviene elemento di riflessione e rivelazione attraverso i poetici linguaggi dei massimi esponenti dell’arte contemporanea, protagonisti della mostra Dream. L’arte incontra i sogni.

I sogni guidano gli spettatori attraverso una serie di tappe e passaggi, soste e ripartenze: dal confronto con la natura all’identificazione nelle forme, dall’evocazione di memorie personali e collettive all’attraversamento del tempo, dalla sublimazione delle ombre all’immersione totale nella luce.

“DREAM. L’arte incontra i sogni” completa la trilogia, ideata e curata da Danilo Eccher per il Chiostro del Bramante, iniziata con “LOVE. L’arte incontra l’amore” (2016) e proseguita con “ENJOY. L’arte incontra il divertimento” (2017).

L’amore, il divertimento e il sogno sono stati scelti per esprimere diversi stati d’animo, come la complessità delle sensazioni legate ai sentimenti, le esaltazioni delle emozioni più gioiose e le percezioni più profonde appartenenti all’onirico.

I PROTAGONISTI

Le opere d’arte che si alternano nella mostra sono le aftiche di venti artisti contemporanei più o meno noti: Jaume Plensa, Anselm Kiefer, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Christian Boltanski, Doris Salcedo, Henrik Håkansson, Wolfgang Laib, Claudio Costa, Kate MccGwire, Anish Kapoor, Tsuyoshi Tane, Ryoji Ikeda, Bill Viola, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Luigi Ontani, Ettore Spalletti, Tatsuo Miyajima, James Turrell.

LE VOCI DEL SOGNO

Dal momento che l’arte non è più solo colore, rappresentazione e figure, ma ha sconfinato anche nella multimedialità, la mostra DREAM presenta una audioguida che modifica la sua classica designazione divenendo un racconto di mostra speciale ed emozionante, interpretato da 14 grandi attori italiani: Angela Baraldi, Giulia Bevilacqua, Marco Bocci, Cristiana Capotondi, Valentina Cervi, Matilda de Angelis, Isabella Ferrari, Matteo Oscar Giuggioli, Giuseppe Maggio, Brando Pacitto, Alessandro Preziosi, Alessandro Roia, Valeria Solarino, Simona Tabasco. Parole capaci di amplificare, evocare e creare un altro intenso sogno, scritte dal regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo, che accompagneranno il visitatore lungo il percorso espositivo.

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