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Champions, Napoli-Barcellona: Messi nel regno di Maradona

Notte magica oggi al Sanpaolo di Napoli per la Champions: la squadra di Gattuso, che debutta da allenatore nel torneo europeo, deve vedersela con un Barcellona in crescita ma gli occhi saranno tutti per Messi che gioca sul campo che fu del divino Maradona

Champions, Napoli-Barcellona: Messi nel regno di Maradona

E poi c’è la Champions League. Nel bel mezzo dell’emergenza Coronavirus che, fatalmente, ha toccato anche il mondo dello sport, il calendario propone un interessantissimo Napoli-Barcellona, sicuramente un bel modo per distrarsi un po’ e tornare alla normalità. Non capita tutti i giorni infatti di vedere Messi in quello che fu il regno di Maradona, ma ridurre il match del San Paolo (aperto al pubblico ma non sold out: colpa del caro prezzi che ha indotto la Curva B a disertare) solo a questo sarebbe decisamente sbagliato.

Il Napoli si troverà di fronte una squadra lontana dall’eccellenza di qualche anno fa, eppure in crescita (nel weekend è tornata in testa alla Liga a spese del Real Madrid) e pur sempre ricca di valori e qualità. E poi se quella attuale, almeno per il momento, non è certo la miglior versione del Barça, cosa dire degli azzurri? La stagione è stata sin qui deludente ma le ultime prove, proprio come per i rivali, hanno mostrato una risalita in termini di rendimento, come dimostra la zona Europa di nuovo alla portata e la vittoria sull’Inter in semifinale di Coppa Italia.

Insomma, la sfida odierna vedrà di fronte due squadre in crescita: resta solo da capire chi, tra le due, avrà fatto i progressi migliori. Per Gattuso poi si tratta del debutto in Champions, ovviamente da allenatore: mica male per chi, solo pochi mesi fa, era stato allontanato in malo modo da quella che riteneva essere la sua patria calcistica.

“So solo che affrontiamo una grande squadra e che devo ringraziare Ancelotti per averci portato sin qui – il suo commento in conferenza stampa – Sono emozionato ma anche preoccupato, da quando è arrivato Setien il Barça ha ricominciato a fare le cose alla grande: basti pensare che con Valverde recuperavano palla dopo 11 secondi mentre ora ce ne mettono 6… Ci giochiamo qualcosa di importante, servirà una prova a testa alta e senza paure, con la consapevolezza di poter dire la nostra”.

Inevitabilmente le attenzioni di media e tifosi sono tutte su Messi, e non solo per via del suggestivo impatto col San Paolo del mito Maradona. Il dieci argentino incute paura e rispetto ma Gattuso, suo rivale in numerose occasioni ai tempi del Milan, sa bene che il Barça può essere molto di più.

“Non dobbiamo commettere l’errore di pensare che in campo ci sia solo lui – ha confermato il tecnico azzurro – Bisognerà giocare da collettivo, non pensare a creare gabbie o a mettere tutti gli uomini su di lui. Meglio lui o Maradona? Diego resta il Dio del calcio, ma a Messi ho visto fare le stesse cose…”.

Sul fronte catalano tanta carica, senza però sfociare in quell’arroganza che, nel recente passato, è costata due eliminazioni clamorose con Roma e Liverpool. “Ce lo ricordiamo bene – ha glissato Setien – Ora però siamo in un momento positivo e vogliamo continuare a giocare bene. Faremo la nostra partita, abbiamo le qualità per far male al Napoli anche se ci aspettiamo la sua versione migliore: sarà una grande gara e un’emozione speciale”.

Partita che si preannuncia combattuta e interessante, anche se è il Napoli, inevitabilmente, ad aver più da perdere. Il ritorno al Camp Nou infatti è un fattore da non sottovalutare, ragion per cui sarebbe importantissimo non prendere gol.

Gattuso però sa anche che il Barça, come sempre del resto, qualcosa concederà, ecco perché ha deciso per un 4-3-3 piuttosto offensivo con Ospina in porta, Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Mario Rui in difesa, Fabian Ruiz, Demme e Zielinski a centrocampo, Callejon, Mertens e Insigne in attacco. 4-3-1-2 invece per Setien, che nonostante le assenze di Suarez, Dembelé e Jordi Alba potrà comunque schierare una formazione fortissima: Ter Stegen tra i pali, Semedo, Lenglet, Piqué e Junior Firpo nel reparto arretrato, De Jong, Busquets e Arthur in mediana, Vidal sulla trequarti a supporto della coppia offensiva composta da Messi e Griezmann.  

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