La Juve si rimette in carreggiata, il Napoli è nei guai. I bianconeri di Spalletti, grazie al 2-0 sui ciprioti del Pafos, salgono a 9 punti e si consolidano in zona playoff, mentre gli azzurri di Conte subiscono una brutta sconfitta contro il Benfica e restano a quota 7, con una sola lunghezza di vantaggio sul gruppo delle eliminate. Nulla è ancora deciso, in un senso o nell’altro, ma la classifica si sta delineando e fare calcoli non è più solo un passatempo: nella scorsa stagione, tanto per intenderci, la soglia per andare agli spareggi fu di 11 punti, anche se per tutti (la Dinamo Zagabria fu eliminata). Questo significa che la Juve dovrà farne almeno 3 tra Benfica e Monaco, mentre il Napoli non potrà far altro che vincere con Copenaghen e Chelsea.
Juventus – Pafos 2-0: i bianconeri faticano, poi passano con McKennie e David
Tre punti d’oro. I bianconeri di Luciano Spalletti centrano la seconda vittoria consecutiva in Champions League, superando il Pafos per 2-0 al termine di una sfida tutt’altro che semplice. Un successo di sostanza che consolida la posizione in classifica e proietta la squadra a quota 9 punti, in piena zona playoff. Il tecnico toscano mescola le carte lanciando Zhegrova dal primo minuto e confermando Jonathan David, con il rientro di Bremer tra i convocati. L’avvio, però, è da brividi. Gli ospiti prendono subito in mano le redini del gioco, mettendo alle corde una Juve contratta. Correia mette i brividi, Anderson Silva colpisce un palo clamoroso e Dragomir spreca una chance d’oro. La Juventus abbassa baricentro e ritmo, rischiando l’autorete con Locatelli. A chiudere un primo tempo da dimenticare per i padroni di casa, un errore clamoroso di David che si divora il gol del possibile vantaggio. Si va al riposo sullo 0-0, tra i fischi del pubblico. Nella ripresa, la musica non cambia subito, nonostante l’ingresso di Conceiçao che prova a dare verve alla manovra offensiva. Koopmeiners e Yildiz sfiorano il gol, ma il portiere del Pafos si erge a protagonista. Spalletti capisce che è il momento di osare e pesca il jolly dalla panchina: fuori Locatelli, dentro Openda per un 4-2-4 a trazione ultra-offensiva. Bastano sei minuti e la Juve passa: McKennie sfrutta un assist al bacio di Cambiaso e insacca all’incrocio dei pali. Il gol sblocca i bianconeri che, sette minuti più tardi, chiudono i giochi con una ripartenza da manuale finalizzata da Jonathan David con un tocco ravvicinato (73′). Una vittoria di “sostanza” come l’ha definita Spalletti, che fa sorridere l’ambiente e mette un tassello importante verso gli ottavi di finale.
Spalletti: “Vincere era fondamentale, ma non siamo contenti”
“Era fondamentale vincere, con le vittorie si mettono a posto tante cose – il commento di Spalletti -. Per quanto riguarda l’analisi della partita, è chiaro che noi dobbiamo fare di più, non siamo contenti, io non sono contento, i ragazzi non sono contenti di loro stessi, in alcuni momenti abbiamo fatto proprio il minimo, ci sono state anche delle situazioni imbarazzanti nel primo tempo. Poi nel secondo ci siamo sciolti un po’ di più e abbiamo avuto un po’ più di tranquillità nel trattare tutto. Quando si vedrà la mia Juve? Io spero di arrivarci quando avrò un difensore centrale che mi possa giocare di piede destro. Ci sono delle cose da mettere a posto, portare a livello questa squadra in diversi elementi, poi sono convinto che si possa far vedere qualcosa di differente, però per il momento si va piano, è vero”.
Benfica – Napoli 2-0: Mourinho batte Conte, ora il futuro europeo è appeso a un filo
Ora si fa dura. I partenopei, falcidiati dagli infortuni e in evidente difficoltà, cadono 2-0 al Da Luz contro un Benfica cinico e spietato, in perfetto stile Mourinho, complicando maledettamente il cammino verso la fase successiva. La squadra di Conte, apparsa spenta e poco reattiva, resta ferma a quota 7 punti, vedendosi avvicinare in classifica dai portoghesi, ora a 6, e scivolando pericolosamente verso l’eliminazione. Mou ha preparato la partita alla perfezione, impostando un Benfica votato al contropiede e alle ripartenze veloci. Milinkovic-Savic rischia subito la frittata, Aursnes e Ivanovic sfiorano il vantaggio. Il Napoli fatica a prendere le misure e al 20′ capitola: McTominay si fa sorprendere da Rios, che si avventa su un pallone vagante e firma l’1-0. Gli azzurri provano a reagire, ma la difesa portoghese è un muro invalicabile. Si va al riposo sull’1-0, con un Napoli che mostra evidenti lacune in fase di impostazione e copertura. Conte rivoluziona la squadra a inizio ripresa: dentro Spinazzola e Politano per un 4-2-3-1 a trazione anteriore. La mossa, però, si rivela un boomerang. Il Napoli si sbilancia, lasciando praterie al Benfica che ne approfitta subito: al 49′, Rios pesca Barreiro in area, che non sbaglia e fa 2-0. Il colpo è durissimo e gli azzurri non riescono a rialzarsi. Neres e McTominay provano a scuotere i compagni, ma senza fortuna. Nel finale, è ancora il Benfica a sfiorare il tris con Pavlidis, salvato da Milinkovic-Savic. Il triplice fischio sancisce la sconfitta del Napoli. Una battuta d’arresto pesante, che ridimensiona le ambizioni europee dei partenopei e rende il prossimo turno a Copenaghen una sfida da dentro o fuori, per non dire addio ai sogni d’Europa.
Conte: “Ci è mancata brillantezza, d’altronde la coperta è sempre corta”
“Non eravamo brillanti fin dall’inizio – haSospirato Conte -. Il Benfica aveva giocato venerdì, mentre noi siamo scesi in campo domenica, provando a recuperare tra lunedì e martedì per poi fare un altro viaggio di tre ore. Alla lunga questo accumulo di fatica lo paghi. Loro sono stati più aggressivi, mentre noi volevamo esserlo, ma, pronti-via, abbiamo sbagliato una pressione e ci siamo ritrovati con la palla dietro la linea. Soprattutto nel primo tempo siamo stati un po’ troppo lunghi, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi perché sono stati molto generosi e hanno dato tutto. Adesso lascerò i ragazzi a riposo, poi da venerdì prepareremo l’appuntamento di campionato. Lukaku? Non ha ancora fatto un allenamento con la squadra, per cui non possiamo pensare di convocarlo per le prossime partite, non sappiamo ancora quando rientrerà. Speriamo possano tornare Lobotka e Gutierrez, ma gli altri infortunati rimarranno fuori e la coperta rimarrà sempre corta”.
Mourinho: “Vittoria meritata, non è vero che non era il solito Napoli”
“Abbiamo meritato, facendo una partita straordinaria – ha esultato Mourinho -. Qualcuno dirà che il Napoli non è quello che conosciamo, ma non sono d’accordo. Abbiamo avuto sempre la gara sotto controllo e vincere contro contro una squadra come il Napoli in questo modo, essere ancora vivi nella competizione, rende la serata fantastica. I conti sono semplici: abbiamo 6 punti. Il Benfica ha perso in casa col Qarabag, altrimenti potevamo essere a 9. Il calendario dopo è stato ultra-difficile, però adesso fermiamo la Champions, non ci pensiamo per due mesi. Era importante vincere, altrimenti era finita”.