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Cattolica Assicurazioni: balzo dell’utile nei 9 mesi (+45,5%)

La raccolta della compagnia veronese ha raggiunto quota 4,3 miliardi, in crescita del 16,7% su base annua, soprattutto grazie al boom del comparto Vita (+23,5%)

Cattolica Assicurazioni: balzo dell’utile nei 9 mesi (+45,5%)

Cattolica Assicurazioni archivia i primi nove mesi dell’anno con una raccolta complessiva di 4,3 miliardi (+16,7%). In forte crescita il comparto Vita (+23,5%), buona performance del Danni (+5,8%). L’Ebit è salito del 45,5%, a 231 milioni, e il risultato netto consolidato si è attestato a 93 milioni (nella prima parte del 2017 c’erano state svalutazioni non ricorrenti per 67 milioni).

Sotto il profilo patrimoniale, il Solvency II Ratio si attesta al 160%. Quest’ultimo, ha precisato Cattolica, “è stato calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo degli Undertaking Specific Parameters (USP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza” ma “non ha beneficiato della misura controciclica del country specific volatility adjustment”.

Il combined ratio è in miglioramento di quasi 2 punti, al 93%. Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione “in un mercato assicurativo ancora caratterizzato da un’elevata competitività, da bassi tassi di interesse e da una significativa volatilità dello spread sui titoli italiani” la compagnia prevede “un risultato operativo e di utile netto di ‘gruppo in miglioramento rispetto al precedente esercizio”.

I risultati dei nove mesi “confermano il trend positivo che sta caratterizzando il 2018 del gruppo Cattolica, in linea con gli obiettivi del piano industriale” mentre “il balzo del risultato operativo, cresciuto del 45,5%, attesta l’efficacia delle azioni di business intraprese durante l’anno”. Questo il commento di Enrico Mattioli, vice dg e Cfo dalla compagnia veronese.

“La raccolta complessiva è in crescita anche grazie alla capacità assuntiva della rete agenziale – ha aggiunto – I risultati di questo trimestre sono sostenuti da un deciso miglioramento nella performance tecnica. La solidità patrimoniale del gruppo si conferma robusta, nonostante l’aumento dello spread sui titoli governativi italiani”.

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