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CAMPIONATO SERIE A – Quarta vittoria consecutiva del Milan che batte il Catania e avvista l’Europa

I rossoneri vincono a fatica contro il Catania (1 a 0) con un gol di Montolivo ma sopratutto avvistano l’Europa League: 13 punti in 5 partite – Seedorf sorride anche se il gioco del Milan lascia a desiderare – Balotelli e Mexes falliscono il raddoppio e Lodi spaventa Abbiati ma alla fine l’esperienza dei milanisti prevale sugli etnei, ormai rassegnati

CAMPIONATO SERIE A – Quarta vittoria consecutiva del Milan che batte il Catania e avvista l’Europa

L’Europa League nel mirino. Il Milan batte il Catania e, complici le sconfitte di Lazio, Verona e Atalanta e il pareggio del Parma si avvicina considerevolmente al sesto posto. Obiettivo che non esalta certo le folle, ma che un paio di settimane fa sembrava assolutamente irraggiungibile.

Poi sono arrivati 13 punti in 5 partite e la classifica dei rossoneri è tornata quantomeno accettabile. Mai in stagione la squadra aveva vinto quattro partite di fila e poco importa se il gioco è ancora da rivedere. Arrivati a questo punto della stagione l’unica cosa che conta è il risultato e il Milan sembra proprio averlo capito. “Ogni tanto manca la tranquillità nelle giocate, sbagliamo le scelte – ha spiegato Seedorf in conferenza stampa. – Questo è un aspetto da migliorare, ma la base è lo spirito. E noi ormai lottiamo tutti insieme per ottenere i risultati”. A dispetto delle indiscrezioni della vigilia, l’olandese sceglie Poli e non Birsa per sostituire l’infortunato Honda.



La mossa toglie qualcosa a livello offensivo ma aggiunge sostanza e intelligenza tattica alla squadra, in piena metamorfosi Seedorf. L’approccio non è dei migliori e nel primo quarto d’ora è il Catania a rendersi più pericoloso. Barrientos spaventa due volte il Milan e al 13’ Abbiati deve superarsi per togliere dall’incrocio un suo sinistro al veleno. Ma la qualità dei rossoneri è nettamente superiore, anche perché là davanti ci sono tre funamboli come Taarabt, Kakà e Balotelli che si scambiano di continuo la posizione, mandando in crisi la difesa siciliana. A sbloccare il match però non è uno dei giocatori sopraccitati, bensì l’uomo che non ti aspetti.

Riccardo Montolivo vede un pertugio dai 32 metri e decide di provarci: il suo destro sorprende Andujar e il Milan va in vantaggio quasi senza sforzo (23’). Sembra il preludio a una serata di spettacolo, invece non è così. I rossoneri badano più al sodo che al divertimento e decidono di gestire il risultato, senza però rinunciare alle ripartenze. I tiri in porta si contano col contagocce e le emozioni vengono diluite in un secondo tempo privo di spunti. Mexes tenta il supergol con una rovesciata spettacolare, Balotelli fa lo stesso su punizione. Il Catania si affida soprattutto al piede di Lodi, che al 76’ spaventa Abbiati su calcio piazzato, ma deve alzare definitivamente bandiera bianca al 78’, quando Rinaudo si fa cacciare dal campo per doppia ammonizione. Il fischio finale di De Marco sancisce la vittoria del Milan, che vale una classifica decisamente interessante. “Il gioco non è stato buono, ma succede – il pensiero di Seedorf. – Abbiamo giocato da squadra, rischiamo molto meno che in passato. La classifica non la guardo più di tanto, lo farò solo a fine stagione”. E forse quel giorno, continuando così, si potrà persino abbozzare un sorriso.

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